L’aereo cambia la rotta E i residenti non dormono

GALLARATE Probabilmente la situazione non sarà paragonabile a quella di Case Nuove, frazione di Somma Lombardo che si trova a un passo dalle piste. Né a quella di comuni vicini all’aeroporto, come Casorate Sempione o Arsago Seprio. Ma anche a Crenna e a Moriggia il passaggio degli aeroplani comincia a dare fastidio.A sollevare la questione è Marco Casillo, capogruppo del Partito democratico a Palazzo Broletto. «In questi giorni abbiamo ricevuto molte segnalazioni da parte dei cittadini che vivono nei quartieri a nord-ovest, che lamentano un aumento del passaggio di aerei» spiega l’esponente dell’opposizione, «ci sono dei picchi durante la mattina e la sera, ma in generale questo disagio riguarda tutto l’arco della giornata». Disagio, sì, perché gli aeroplani, in fase di decollo come di atterraggio, volando a bassa quota, creano parecchio rumore.«Senza alcuna polemica, chiedo all’amministrazione comunale di interpellare l’Arpa perché installi una centralina o comunque monitori il livello di rumore in queste zone di Gallarate», prosegue Casillo. Dovesse risultare che i parametri vengono superati per oltre il 60 per cento, «anche la nostra città avrebbe il diritto di partecipare a tutti i tavoli tecnici legati a Malpensa, ai quali non abbiamo mai potuto prendere parte in passato».  E’ lecito ipotizzare che l’aumento della rumorosità, dovuta al passaggio degli aerei,

sia legata ad una sperimentazione dei decolli, in corso già da alcuni mesi e, proprio nei giorni scorsi, prorogata per altri sei dalla commissione aeroportuale. L’obiettivo quello di dividere in parti uguali il numero di decolli verso est e quello verso ovest, con l’effetto che anche alcuni quartieri gallaratesi cominciano a vivere quel disagio che da anni interessa i Comuni più vicini all’aeroporto. I residenti di queste zone, però, non si sono rivolti soltanto al Partito democratico, ma hanno anche telefonato in Comune. «Il consigliere Casillo arriva un po’ tardi, siamo già attivi su questo fronte da almeno un paio di settimane», spiega il sindaco Nicola Mucci. Per non avendo «reso nota la questione», da Palazzo Borghi, nei giorni scorsi, è partita una «lettera formale indirizzata all’Enav relativa a questa situazione legata ai sorvoli».Anche in municipio, infatti, «erano arrivate segnalazioni, sulla base delle quali abbiamo svolto le nostre verifiche». Nessun coinvolgimento dell’Arpa, come chiesto da Casillo, ma la richiesta che «vengano effettuate delle misurazioni precise del livello di rumore relativo alla situazione gallaratese». Oltre a questo, «abbiamo avanzato una richiesta di informazioni rispetto a questa sperimentazione, della quale, come abbiamo fatto rimarcare nella lettera, non siamo stati neppure avvertiti». Al momento, però, Enav non ha ancora risposto alle sollecitazioni gallaratesi.

s.bartolini

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