L’Albinoleffe non muore mai Ma per il Varese è una finale

L’Albinoleffe non muore mai Ma per il Varese è una finale

VARESE Fino allo scorso anno la partita fra Varese e AlbinoLeffe era relegata al rango di amichevole fra una squadra della Lega Pro (quella di Sannino, appunto) e una formazione di serie B. Nel luglio del 2009 biancorossi e bergamaschi si erano affrontati per l’ultima volta in Valtellina, a Bormio, in una domenica estiva di sole che aveva offerto un risultato di parità: 1-1. Ma provate a ricordarvi chi aveva aperto le

marcature? Marco Cellini, attuale punta di diamante biancorossa che nella passata stagione vestiva la maglia dell’AlbinoLeffe. Il destro vincente dell’attaccante era stato imprendibile per Moreau e il Varese era stato costretto a rincorrere gli avversari, raggiunti al 2′ della ripresa grazie a una magica punizione di Grossi che si era infilata nel sacco. Il precedente non fa testo perché, finalmente, AlbinoLeffe-Varese è tornata ad essere una partita che mette in palio punti veri.

I due rivali che s’incontreranno questo pomeriggio, a partire dalle ore 15, allo stadio Atleti Azzurri d’Italia, tornano di fronte, in una gara di campionato, dopo 7 anni. L’ultimo precedente andato in scena in casa dell’AlbinoLeffe risale al 29 settembre del 2002. Dopo un avvio choc dei biancorossi che avevano perso con Spal, Pistoiese e Treviso, era saltata la panchina di Morales, sostituito dal grande Giorgio Roselli che aveva immediatamente invertito la rotta pareggiando (1-1) con il forte AlbinoLeffe, promosso in B al termine di quel torneo, insieme al Treviso. Identico risultato al Franco Ossola il 2 febbraio del 2003, giorno dell’ultima sfida vera fra le due squadre.

Oggi pomeriggio si torna a far sul serio e Giuseppe Sannino non usa mezzi termini: «La gara va affrontata come se fosse una finale da vincere a tutti i costi». Non servono altre parole. Neppure dal giocatore più atteso: l’ex Marco Cellini. Per capire che farà di

tutto per segnare basta incontrare il suo sguardo, carico e concentrato come non mai. La punta deve ancora sbloccarsi dopo aver fallito numerose palle gol, raccolte, soprattutto, nelle due partite con Torino ed Atalanta. E vuole dare un segnale forte dopo aver deluso nella sfida casalinga con l’Empoli.

Sannino non ritoccherà l’undici titolare impiegato finora ma ci sarà poi spazio per alcuni giocatori che scalpitano letteralmente e non vedono l’ora di essere gettati nella mischia. A partire da Mattia Mustacchio, rientrato dall’Under 21 dopo aver senato il gol-partita con il Galles. Ma ci sono anche Ebagua e Frara che desiderano mettersi in mostra contro l’AlbinoLeffe. La formazione allenata da Emiliano Mondonico è dotata di un ottimo potenziale e in organico c’è anche il difensore Francesco Luoni: varesino purosangue ed ex biancorosso. Scorrendo i nomi della rosa avversaria, è possibile imbattersi in giocatori di grande talento ed esperienza. Che, comunque, non hanno nulla di più rispetto a quelli del Varese.

Ma come fare a passare in rassegna i nomi dei membri della truppa di Sannino? I fedelissimi li avranno già imparati a memoria ma i più distratti potrebbero cercarli sul sito internet della società che, tuttavia, alla vigilia della quarta giornata di campionato non ha ancora indicato, nella sezione riservata alla squadra i nomi dei biancorossi. Unico caso in tutta le serie B. Ma non solo. Perché il Varese, sotto questo aspetto, si sta facendo bagnare il naso da molti club del calcio dilettantistico. Come il Verbania che, pur militando in Eccellenza, ha un sito all’avanguardia che “già” riporta i nomi dei propri giocatori con le rispettive fotografie.

Filippo Brusa

e.marletta

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