VARESE Torna “Di terra e di cielo”, la rassegna che da cinque anni Filmstudio90 organizza insieme a Legambiente e Lipu per parlare, attraverso il cinema, di ambiente e di sostenibilità. Quest’anno sono tante le novità della rassegna, che durerà sei settimane: un film creato ad hoc, grazie al contributo della Fondazione Cariplo, per parlare di una particolare realtà varesina, alcune prime visioni, e poi convegni, incontri con i registi e dibattiti: tutto, come spiega il presidente di Filmstudio90, Giulio Rossini, «per parlare nel modo più corretto possibile delle tematiche ambientali». Ma anche per lanciare qualche provocazione, come fa Massimo Soldarini, referente provinciale della Lipu: «in questa rassegna vengono presentate realtà e temi che dimostrano come sia possibile un altro tipo di sviluppo. Un argomento assolutamente attuale: mai quanto oggi è necessario investire in cultura, non nella politica dell’apparire, perché attraverso la cultura si genera sviluppo, quindi anche lavoro. Tutto quello di cui ha bisogno oggi il nostro Paese». Alberto Minazzi, coordinatore provinciale di Legambiente, lancia invece una provocazione direttamente a Palazzo Estense: «È importante riflettere sulle alternative, che esistono e sono assolutamente praticabili, al modello di sviluppo urbano basato sul binomio auto-cemento. Soprattutto a Varese, dove in questi mesi si sta discutendo di Pgt e di piano urbano della mobilità. Ne va del benessere futuro della città». Le sfide sono tante, come i film in programma. Si inizia domenica alle 14.30 e alle 16.30 al
cinema teatro Nuovo di viale dei Mille con “African Cats”, un documentario dedicato ai grandi felini africani. Venerdì prossimo, la rassegna si sposterà nella sala consiliare di Cantello per la proiezione, alle 21, di “Coltivando cave”, documentario prodotto da “Qui Lecco Libera” sull’empasse del mercato cementifero: di particolare attualità per il comune che sta combattendo da anni contro la riapertura della cava Nidoli sulla collina Tre Scali.Gli appuntamenti di “Di terra e di cielo” sono sparsi per tutta la provincia: da Varese a Lonate Pozzolo, da Venegono Superiore a Brinzio, con una puntata fuori provincia, a Turbigo, dove verrà presentato, domenica 27 maggio, “Ciar cumè l’acqua del Lamber” un viaggio alla scoperta di come è cambiato il rapporto tra il fiume Lambro e chi vive sulle sue rive. Altri appuntamenti da segnalare saranno l’anteprima dell’ultimo film del varesino Marco Tessaro, “Amare le acque e chiamarle per nome”, sul rapporto tra uomo e acqua, prodotto da Lipu (5 giugno alle 21 in sala Montanari a Varese). Dello stesso Tessaro anche “Piano, piano, piano!”, documentario girato nei boschi del Campo dei Fiori sull’uso del cavallo norico nella manutenzione forestale. Importante documentario in anteprima anche “Mediterraneo Bollente” di Eugenio Manghi, regista che firma anche la sigla della rassegna, proiettata ad ogni appuntamento (24 maggio alle 21 al Cinema Teatro Nuovo).Il programma completo è consultabile on line sul sito www.filmstudio90.it. Gli ingressi alle serate sono quasi sempre gratuiti.Chiara Frangi
s.bartolini
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