L’aria in città è tra le peggiori d’Europa

La mappatura pubblicata da Il Sole 24 Ore, attesta il capoluogo tra le città più a rischio di tutta l’Eurozona

Macchie nere, rosso scuro in tutta la zona della pianura padana. La mappa diffusa dall’Agenzia europea per l’ambiente non lascia spazio ad interpretazioni. La Lombardia, provincia di Varese compresa, deve fare i conti con l’inquinamento dell’aria che non accenna a diminuire. Tra i 28 Paesi dell’Unione europea, l’Italia è quello con il più alto numero di morti premature rispetto alla normale aspettativa di vita a causa dell’inquinamento dell’aria. Ad attestarlo è un rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente (Aea), all’interno del quale la Pianura Padana è in cima alle classifiche quando si parla di concentrazioni di ozono.

Secondo l’Aea, i dati della scorsa estate nella Pianura padana evidenziano le percentuali più alte di ozono, causa di patologie respiratorie e altre malattie mortali. L’agenzia europea dell’ambiente ha pubblicato il report “Air pollution by ozone across” che ha misurato i livelli di ozono nell’estate scorsa (aprile-settembre): dati allarmanti, e il Nord Italia si conferma la zona con gli indici più alti di inquinamento. La presenza elevata di ozono a livello-terra è rischiosa per la salute, danneggia l’agricoltura e rappresenta una seria minaccia per l’ambiente. Gli esperti dell’agenzia spiegano come possa essere causa di patologie respiratorie e altre malattie mortali. Questo perché l’ozono, trascinato al suolo dalle alte temperature o dall’intensità dei raggi solari (quindi uno degli effetti del riscaldamento climatico) possa interagire pericolosamente con altri inquinanti presenti nell’aria fino a creare delle miscele mortali. Le cause che portano a questo processo sono da ricercare nell’industria, nei trasporti e nelle altre attività di combustione. Varese, secondo la “mappa dell’inquinamento” europeo stilata da Il Sole 24 Ore sulla base dei dati presentati dall’Aea, è tra le città più a rischio in tutta l’Eurozona in termini di concentrazioni di ozono.

«Nonostante le diverse piogge verificatesi durante la stagione estiva in corso, su gran parte della Lombardia, non solo nelle città, anche oggi i livelli di ozono hanno più volte superato la soglia di allerta – commenta Valentina Minazzi, referente Legambiente – Non ci stancheremo, come ogni anno, di denunciare la grave sottovalutazione dell’inquinamento estivo da ozono».

In particolare Legambiente ricorda che gli orari più critici per gli alti livelli di ozono sono quelli del pomeriggio, ma anche della prima serata. Dunque, se possibile, le attività all’aperto dovrebbero essere limitate alle ore mattutine, mentre nel resto della giornata è consigliabile tenere ben chiuse porte e finestre di casa. Se nelle città l’ozono esercita la sua azione nociva in combinazione con gli altri inquinanti da traffico, la situazione non migliora in aree verdi e montane: perché a differenza delle altre sostanze, l’ozono tende ad avere valori molto alti proprio in aree aperte e spazi rurali, anche in montagna o sulle rive dei laghi. «Non dobbiamo dimenticare che l’ozono è un gas che deriva, in ultima istanza, dalle emissioni del traffico veicolare: il consiglio più importante è quello di lasciare ferma l’auto e muoversi con mezzi di trasporto meno inquinanti. Varese è una provincia che ha una forte cultura sportiva della bicicletta: perché tutti questi sportivi che amano la bicicletta nel fine settimana, non riescono a prendere l’abitudine di usarla come mezzo di trasporto anche nella quotidianità?».