Milano, 27 feb. (Apcom) – Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ritiene che la flessibilità nel mercato del lavoro introdotta in Italia negli ultimi anni sia talvolta declinata in “sfruttamento legalizzato” dei lavoratori. “Abbiamo perso anni – ha detto Fini durante la tavola rotonda ‘Placata la bufera, torniamo al libero mercato’ – per rompere la rigidità del mercato del lavoro, con anche la perdita del sangue di Biagi e D’Antona. Non vorrei che ora impiegassimo anni per capire che la flessibilità non significa essere sottopagati”.
A parere di Fini in Italia “la flessibilità diventa automaticamente assoluto precariato o forma di sottoutilizzo del lavoratore con sfruttamento legalizzato. Dobbiamo rimettere le cose a posto”.
Asa/Lux
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