Milano, 14 feb. (Apcom) – Erano stati invitati da alcuni
conoscenti per trascorrere una serata in allegria, a casa di
quello che di lì a poco sarebbe diventato la loro vittima.
Quattro bosniaci, pregiudicati e di età compresa tra i 24 e i 33
anni, domiciliati tra il campo nomadi di via della Cesarina e
quello di via Candoni, hanno atteso l`arrivo del loro “amico”, un
croato di 33 anni, e con la scusa di un giro in auto lo hanno
prelevato dall`abitazione portandolo in via Nomentana,
all`altezza del Grande Raccordo Anulare.
Qui è iniziato il brutale pestaggio: i bosniaci si sono
scagliati contro il croato a suon di calci e pugni, fino a fargli
perdere i sensi, riuscendo a sfilargli dalle tasche 500 euro.
Alcuni passanti, pensando che si trattasse di una rissa, hanno
contattato il 112 e i carabinieri della compagnia Roma Cassia,
coadiuvati dai militari delle stazioni di Prima Porta e
Settebagni, sono subito intervenuti bloccando i quattro
rapinatori dopo una breve colluttazione.
Il croato, trasportato all`Ospedale “Sant`Andrea”, ha riportato
lesioni giudicate guaribili in 10 giorni. I suoi aggressori,
arrestati con l`accusa di sequestro di persona, rapina in
concorso, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale,
sono stati tradotti nel carcere di Regina Coeli.
Red/Gfp
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