Lazio; Roma, spray come lanciafiamme contro bengalesi: arrestato

Lazio; Roma, spray come lanciafiamme contro bengalesi: arrestato


Roma, 10 feb. (Apcom)
– Istigato dall’odio razziale ha picchiato
e minacciato ripetutamente di morte alcuni extracomunitari di
nazionalità bengalese, arrivando ad usare una bomboletta spray
come ‘lanciafiamme’ per dare fuoco ad alcuni stranieri minorenni.
Per questo, ieri, sera, gli agenti di Polizia del commissariato
Esquilino di Roma hanno arrestato B. Ivan, 20 anni, pregiudicato
per reati contro la persona aggravati dall’odio razziale,
ritenuto responsabile di minacce e lesioni aggravate dall’odio
razziale e di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Dopo una segnalazione per lite violenta, gli agenti sono
intervenuti in via Conte Verde, dove hanno trovato il ragazzo
armato di un accendino e di una bomboletta spray che usava
appunto come ‘lanciafiamme’ contro dei bengalesi minorenni,
costretti poi a ricorrere a medicazioni all’ospedale San
Giovanni. Le indagini degli investigatori hanno accertato che il
20enne, insieme ad altri giovani ancora da identificare, faceva
parte di una banda che da alcuni mesi a Roma aveva preso di mira
cittadini extracomunitari di nazionalità bengalese, minacciandoli
in più occasioni di non frequentare il quartiere multiculturale
Esquilino.

Per questo ieri sera Ivan e un suo complice avevano nuovamente
raggiunto la comitiva di giovani bengalesi, picchiandoli e
minacciandoli ripetutamente di morte qualora avessero chiamato la
Polizia. Addirittura il giovane si è scagliato anche contro gli
agenti, rei di aver salvaguardato l’integrità dei feriti. Nella
circostanza Ivan è stato anche trovato in possesso di alcune dosi
preconfezionate di marijuana: la successiva perquisizione presso
la sua abitazione ha permesso poi di trovare altra droga dello
stesso tipo, un bilancino di precisione, denaro provento di
spaccio e bombolette spray simili a quella usata per minacciare i
cittadini bengalesi.

Un altro passatempo di Ivan, infatti, era scrivere con lo spray
sui muri lungo i binari della stazione Termini o sui vagoni dei
treni.

Red/Sav

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