– L’antiterrorismo avverte Varese: il centro studi islamici di via Giusti è nell’elenco delle moschee attenzionate per possibili infiltrazioni da parte di estremisti islamici.
In tutto sono otto i centri di ritrovo e preghiera musulmani finiti nell’elenco posto all’attenzione del ministro dell’Interno .
Via Giusti vi compare insieme a moschee già da tempo nel mirino degli 007 italiani come quella di viale Jenner a Milano.
L’allarme è chiaro e la fonte è più che accreditata. E la politica varesina si mobilita. «Nessuna interrogazione parlamentare, ho scelto la strada più concreta: mi sono messo in contatto con le nostre forze di polizia perché la situazione è preoccupante» commenta il senatore leghista .
Che non fa mistero sul fatto di aver contattato il comandante provinciale dei carabinieri: «Ho avuto rassicurazioni sul fatto che le nostre forze dell’ordine sono al lavoro su questo tema con le loro migliori risorse. Non posso aggiungere altro perché l’indagine è delicatissima e non voglio in alcun modo rovinare il lavoro degli inquirenti».
Candiani, però, dà una conferma molto precisa: «Chi crede che il nostro territorio sia impermeabile a infiltrazioni jihadiste si sbaglia. Non soltanto il rischio c’è ma è anche molto, molto concreto».
L’Italia intera è passata al setaccio. Ieri sono stati espulsi dieci filo- jihadisti per ordine diretto del ministero dell’Interno. Altre 12 espulsioni sarebbero già pronte. E il centro di via Giusti è sorvegliato speciale. , parlamentare Pd questa mattina sarà a Roma per la relazione annuale del ministro della Giustizia sull’attività svolta.
«Da meno di 15 giorni – spiega Marantelli – è stata istituita una speciale procura anti terrorismo. Credo sia stato un intervento non soltanto utile, ma indispensabile. E quello sarà il mio interlocutore per analizzare la situazione di Varese».
Marantelli non fa allarmismo: «Abbiamo certamente un rapporto limpido con chi è a capo di questo centro – spiega – ma è altrettanto vero che quel Nucleo sociale non è omogeneo».
Marantelli sfata un mito: «Non deve passare l’equazione immigrazione uguale terrorismo – dice – per i terroristi i così detti foreign fighter sono come delle Ferrari. Sono un investimento. Certamente non li mettono su un barcone alla ventura. Ma li introducono nei nostri Paesi con tutti i crismi. Sono puliti, specchiati. Insospettabili. Altrimenti non potrebbero agire».
, portavoce della comunità islamica varesina non ci sta: «L’Isis l’abbiamo creato noi occidentali – dice – Dividendo e armando i popoli per difendere interessi economici e politici. Quelli che muoiono in mare sono in fuga dai loro Paesi. Sono vittime. E vittime sono anche coloro che sono fuggiti dai loro Paesi perché noi occidentali abbiamo creato queste condizioni. Sono vittime anche loro. A Varese noi siamo pronti all’accoglienza. Dobbiamo esserlo».
Via Giusti a questo punto è nel mirino degli 007. Il centro di studi, in realtà, è sorvegliato da più di dieci anni. Oggi si monitorano anche immigrati musulmani di seconda generazione. I così detti lupi solitari che usano la rete per fare proselitismo.













