Le produzioni artigianali. Eccellenza Made in Italy

Focus - La Lombardia vanta il maggior numero di gelaterie e birrifici “genuini” con ben 2073 imprese attive

Per rinfrescarsi sotto la canicola d’agosto non c’è niente di meglio di un gelato o una birra. Rigorosamente artigianali. Lo sanno bene le famiglie italiane che – secondo una rilevazione di Confartigianato – spendono complessivamente per questi due prodotti 3,1 miliardi di euro l’anno, equamente divisi tra 1.541 milioni di euro per i gelati e 1.523 milioni di euro per le birre. In media, ciascun nucleo familiare spende ogni anno 71,5 euro per i gelati e 70,7 euro per le birre. Che la qualità e la varietà di birre e gelati italiani sia sempre più apprezzata dai nostri connazionali e dai turisti stranieri lo dimostra il numero dei produttori artigiani: Confartigianato ha calcolato infatti che per soddisfare la domanda di queste specialità, si muove un piccolo esercito di 15.969 imprese, di cui 15.702 pasticcerie e gelaterie e 267 birrifici. In particolare, nella classifica regionale , è la Lombardia a vantare il maggior numero di gelaterie e

birrifici artigiani (2.073). Secondo posto per la Sicilia con 1.536 imprenditori, seguita da Campania (1.512), Veneto (1.420) ed Emilia Romagna con 1.347 imprese. La qualità di birre e gelati artigiani è alla portata di tutte le tasche: l’analisi di Confartigianato mostra che a giugno 2016 il prezzo dei gelati è sceso dell’1,9% rispetto allo scorso anno, mentre quello delle birre è stazionario (0,2%). «La genuinità delle specialità artigiane – sostiene il Presidente di Confartigianato Alimentazione – fa muovere l’economia e contribuisce a mantenere alta la bandiera del food made in Italy nel mondo. Non esistono limiti alla fantasia dei produttori di gelato e di birre. Ma, al di là delle ricette più o meno eccentriche per accontentare tutti i palati, rimane una certezza: quella che i prodotti artigiani sono realizzati secondo tecniche tradizionali, con materie prime rigorosamente fresche, e con un’attenzione sempre più diffusa a soddisfare particolari esigenze dietetiche o legate a intolleranze alimentari della clientela».