Le ronde dividono in due GallarateMa la Lega preme: "Ci servono"

GALLARATE Esiste, in città, un’emergenza sicurezza? Nel caso, le ronde possono rappresentare una soluzione? Le risposte a queste domande dividono il mondo politico.

«Delle ronde c’è assolutamente bisogno e ci servono in fretta», afferma il segretario della Lega Nord Luciano Mazzone – I fatti di cronaca parlano di pestaggi in centro, di problemi nei parcheggi dei cimiteri. Non capiamo come l’amministrazione si ostini a non voler cogliere le opportunità messe a disposizione da un governo amico».
Sulla stessa linea, ma con qualche distiguo, anche
Giuseppe De Bernardi Martignoni (An). «Detto che siamo d’accordo con lo spirito del decreto che introduce le ronde, non credo che a Gallarate esista un problema di sicurezza».
Ma secondo l’assessore alla Sicurezza, Paolo Cazzola «il decreto enuncia un principio, prima di anticiparne in maniera miope i contenuti, dobbiamo aspettare di leggere i regolamenti attuativi. Non credo che Gallarate sia una città così invivibile da necessitare delle ronde.
Perché, allora, sono già iniziati i colloqui con le associazioni di ex appartenenti a forze dell’ordine ed esercito? «Perché, nell’eventualità dell’istituzione delle ronde, vogliamo arrivare preparati all’appuntamento» risponde.
 E la sinistra, cosa dice?
 «Cominciamo a pensare al potenziamento delle risorse a disposizione delle forze dell’ordine – dice Marco Casillo (Pd) – di sicurezza c’è già chi si occupa, diamogli le condizioni di poter lavorare». Critica anche Cinzia Colombo (La sinistra). «L’allarme sicurezza che si vuole propagandare non esiste, semmai parliamo delle infiltrazioni mafiose che ormai sono evidenti nel Gallaratese».

e.romano

© riproduzione riservata