Le valli del Luinese protagoniste su Rai 5: il documentario di Claudia Seghetti racconta un territorio tra lago, montagne e confine

Val Dumentina, Val Veddasca e Val Travaglia al centro del doc andato in onda su Rai 5: storia, natura e identità di un’area sospesa tra passato industriale e nuove prospettive

Le valli del Luinese, Val Dumentina, Val Veddasca e Val Travaglia, si estendono a nord della provincia di Varese, incastonate tra le acque del Lago Maggiore e il confine con la Svizzera. Un territorio appartato e suggestivo, dove le montagne di confine fanno da scenografica cornice a boschi fitti, piccoli borghi e paesaggi che sembrano rimasti fuori dal tempo. A raccontarlo è il documentario “Le valli del Luinese” di Claudia Seghetti, in onda oggi, domenica, alle 14 su Rai 5.

Si tratta di un’area che tra l’Ottocento e la metà del Novecento ha conosciuto una significativa crescita economica, legata soprattutto allo sviluppo industriale. Un periodo di grande vitalità che, con il progressivo declino delle attività produttive, ha lasciato spazio a un lento spopolamento. Oggi le valli appaiono come luoghi silenziosi, immersi nella natura, quasi nascosti, lontani dai ritmi frenetici e dal rumore delle grandi città.

Eppure, in passato, non erano affatto marginali. Il Gran Tour, la stazione internazionale di Luino e la posizione strategica le avevano rese un passaggio di rilievo nel panorama europeo. Il Lago Maggiore, in particolare, ha affascinato scrittori e viaggiatori provenienti da tutta Europa, alimentando una ricca letteratura di viaggio. Nella seconda metà del Novecento, questo territorio ha dato i natali o ispirato figure centrali della cultura italiana come Dario Fo, Piero Chiara e Vittorio Sereni, una triade che ha contribuito a rendere il Luinese un luogo simbolico anche sul piano intellettuale.

Oggi, lasciandosi alle spalle il lago e risalendo verso le montagne, si entra in un’atmosfera di quiete profonda. La vegetazione è rigogliosa e spontanea, spesso selvaggia, e accompagna il visitatore nei piccoli centri abitati delle valli. Gli abitanti autoctoni sono pochi: accanto a loro vivono persone arrivate soprattutto da Milano, in cerca di una qualità della vita più serena, e i frontalieri, che ogni mattina attraversano il confine per lavorare in Svizzera.

Quel confine, un tempo elemento di separazione e talvolta di tensione, oggi non rappresenta più una barriera. Al contrario, è diventato un punto di forza, un alleato che favorisce relazioni, scambi e un’apertura internazionale che ridisegna il futuro delle valli del Luinese. Un territorio che, come racconta il documentario, continua a trasformarsi, sospeso tra memoria, natura e nuove possibilità.