«Le zampate vincenti? Si danno uniti»

I sassolini del sindaco Farioli su Accam e Malpensa Express: «Rimpallarsi responsabilità è inutile». Politica degli inciuci? Giammai. «Collaborare è meglio che litigare come i polli di Renzo. O di Renzi»

– «Malpensa Express come Accam. I migliori risultati si ottengono collaborando responsabilmente, non litigando come i polli di Renzo (o di Renzi?)». Il sindaco a tutto campo sui temi caldi del momento. Su entrambi i fronti è vicina una soluzione positiva, ma emerge un alone di amarezza e preoccupazione, per una politica che «rischia di perdersi nel vergognoso rimpallo di responsabilità».

È di ieri l’annuncio dell’assessore regionale ai trasporti di una soluzione a giorni sul “caso” della soppressione del Malpensa Express per Milano Cadorna. Si prospetta una marcia indietro, con il ripristino di una serie di fermate soprattutto nelle fasce pendolari, più di quelle inizialmente ipotizzate dall’ex assessore , anche se Busto spera di spuntare un compromesso ancor più favorevole.
«Non posso che segnalare con positività la conferma che da parte di Trenord e Regione Lombardia si stia lavorando seriamente per fare in modo che l’errore degli orari in vigore dal 26 aprile venga superato – spiega il sindaco Gigi Farioli – Al momento, so che i lavori fervono ma non ho ancora ricevuto una proposta ufficiale e attendo in settimana l’incontro ufficiale richiesto insieme al Comitato Pendolari per entrare nel merito delle soluzioni proposte. Ma posso ribadire che non è più solo un mio auspicio ma una certezza, che il 26 aprile i nuovi orari non saranno quelli che hanno provocato legittime rimostranze da parte della città e dei pendolari».
Da questo punto di vista, Farioli spezza una lancia per l’assessore Sorte, «è la dimostrazione che nelle istituzioni, spesso dipinte negativamente, si possono trovare interlocutori aperti, intelligenti e lungimiranti», e si toglie qualche sassolino, nei confronti di «disattenti rappresentanti di forze di sinistra che hanno perso l’occasione per stare in silenzio».

Gli stessi sassolini che il sindaco vuole togliersi sul caso Accam, dopo lo scontro tra maggioranza e opposizione sui costi della transizione. «È già stato esplicitato dopo l’ultimo vertice in Regione che l’area è a disposizione fino al 2025 come da intesa-quadro, a prescindere dal revamping – precisa Farioli – Nel documento redatto in seguito

all’assemblea dei soci, c’è già il risultato al di là di sterili e inutili battaglie tra istituzioni. Mi auspico che tutti lavorino per il bene comune come fa Busto: per quel che so, né il presidente Vincenzi né l’assessore Terzi sono intenzionati a perseguire una strada che in passato ha portato ad inutili e costosi contenziosi».

Così le due vicende, che pure si stanno incanalando verso soluzioni positive, non esimono Farioli dall’esprimere «preoccupazione». Sia per il «quadro assolutamente frammentario che emerge sulla questione dei collegamenti ferroviari per Malpensa» sia per «il continuo rimpallo di responsabilità tra istituzioni» che caratterizza la vicenda Accam come il caso Provincia-Volandia. «Non si metta in secondo piano il fine a cui ciascuna forza politica e ciascun appassionato del bene comune dovrebbe uniformare il suo impegno, ovvero la risoluzione dei problemi – il monito del sindaco – A Busto finora i migliori risultati si sono ottenuti, e spero si potranno ottenere, quando invece di indicare presunti colpevoli o arrogarsi “j’accuse” si è privilegiata l’assunzione di responsabilità. È l’antitesi dell’inciucio ma anche del vergognoso rimpallo di responsabilità che sa tanto di lite tra polli di Renzo o, come scritto sulla vostra testata, polli di Renzi. E ogni riferimento non è puramente casuale».