Roma, 18 ago. (Apcom) – Dura critica del quotidiano dei vescovi ‘Avvenire’ alle parole di Umberto Bossi sull’Inno di Mameli.
“Bossi dev’essersi convinto che quando il governo va in vacanza per le ferie estive – si legge in un editoriale intitolato ‘Il doppio autogol del Senatur: antinazionale fa rima con antifederale’ – anche i suoi membri possano dimenticarsi delle responsabilità connesse alla loro carica; e così si dedica alla consueta agitazione estiva contro i simboli dell’unità nazionale, che ha giurato di rispettare quando ha assunto le sue funzioni governative”.
Per il giornale della Cei, si tratta della “reiterazione di qualche battutaccia sull’inno di Mameli” e “della pesante banalizzazione-strumentalizzazione di un tema di per sè interessante come la preservazione dei linguaggi locali in via di estinzione. Dopo aver ottenuto la visibilità provocata dalle sue uscita – continua ‘Avvenire’ – il Senatur le ha ridimensionate, come al solito. È una tattica che si ripete ormai regolarmente a ogni estate”.
Dunque, “mantenere il clima di agitazione permanente che aveva caratterizzato la fase precedente, insistendo su di una retorica antinazionale invece che sull’effetto unitario del federalismo, può corrispondere a qualche modesto interesse propagandistico, ma non giova alla stessa funzione politica esercitata dalla Lega”.
Ssa
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