Non è stato proprio un «caldo benvenuto», quello che una parte di Saronno ha riservato alla ministra per l’Integrazione.
Davanti al Teatro Giuditta Pasta, dove la ministra ha incontrato gli studenti della città insieme a don , in un incontro moderato dal giornalista , dalle 9 del mattino si sono ritrovati una ventina di militanti leghisti, un piccolo gruppo armato dei famosi cartelli con l’effigie dell’indiano pellerossa e la scritta «Loro non hanno potuto mettere regole all’immigrazione. Ora vivono nelle riserve».
La protesta leghista si è fatta sentire anche con i suoi rappresentanti istituzionali come il segretario provinciale, che ha specificato come la protesta non sia legata al colore della pelle del ministro: «Il razzismo non c’entra niente e non ci appartiene. Qui abbiamo voluto esserci per fare sapere che le politiche portate avanti dal Governo Letta sul tema dell’immigrazione attraverso il ministro Kyenge sono sbagliate
e avranno esiti disastrosi nell’immediato e nel futuro». Il senatore, invece, ha parlato di «perbenismo della Kyenge, che si è scontrato con la realtà dei fatti: risposte fumose, ipocrite, di chi non conosce i veri problemi della gente. Abbiamo assistito a slogan, stereotipi e mistificazioni a gogo con grandi forzature da parte di all’insegna dell’idea che chi non condivide il Kyenge pensiero è razzista».
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