Milano, 3 gen. (TMNews) – Marco Previati, il 21enne fermato il 31 dicembre con il sospetto di essere legato all’esplosione di due petardi contro la sede della Lega Nord di Gemonio, comune del Varesotto in cui abita il ministro Umberto Bossi, è stato scarcerato. Il gip Giuseppe Battarino non ha infatti convalidato il fermo effettuato in seguito allo scoppio avvenuto nella notte fra il 28 e il 29 dicembre. “Abbiamo preso atto serenamente della decisione del giudice – commenta a TMNews Maurizio Grigo, procuratore capo di
Varese – che è sovrano. Valuteremo le motivazioni e se ci sarà lo spazio impugneremo con gli strumenti ordinari le sue conclusioni”. Per Grigo comunque “le indagini vanno avanti” nella stessa direzione perché “il materiale sequestrato è interessante, abbiamo imboccato una strada e la percorreremo fino in fondo”. Il magistrato ricorda infatti che Previati è stato accusato, insieme ad altri due indagati, di reati minori e collaterali alla commissione dell’atto vero e proprio e “i risultati delle indagini si vedono alla fine, mentre noi siamo solo all’inizio”.
Asa
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