Misurata, 19 apr. (TMNews) – Più di cento persone sono morte nelle ultime 48 ore a Nalut e Yefren, due città a sud-ovest di Tripoli, bombardate dalle forze fedeli al colonnello Mouammar Gheddafi. A Misurata invece, secondo l’ultimo bilancio, le vittime, in sei settimane di assedio, hanno superato la soglia del migliaio, secondo fonti mediche locali. L’Onu, intanto, ha ricevuto l’autorizzazione dal governo libico per inviare una missione umanitaria.
Un residente di Nalut, località vicina alla frontiera con la Tunisia, ha detto che le forze filo-Gheddafi “stanno perpetrando un massacro” in questa regione montuosa, “facendo almeno cento morti in due giorni”. “Sparano alla cieca razzi Grad sulle abitazioni e sugli ospedali. Molte famiglie sono fuggite verso la Tunisia”, ha aggiunto. Un altro testimone della città di Ghazaya, a nord ovest di Nalut, racconta di combattimenti incessanti con armi pesanti e razzi: “i ribelli avanzano da più fronti e hanno circondato gli uomini di Gheddafi, impedendo loro di lasciare la città”.
Secondo l’alto commissariato Onu per i rifugiati sono oltre 3.000 i libici fuggiti dalle montagne dell’Ovest per raggiugnere la Tunisia.
A Misurata l’Onu ha ricevuto l’autorizzazione del governo di Gheddafi per inviare una missione dell’Ufficio di coordinamento degli affari umanitari, ha comunicato Stephanie Bunker, portavoce delle Nazioni Unite. Tripoli avrebbe garantito un “passaggio sicuro” alle squadre internazionali nelle zone sotto il suo controllo.
Fcs
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