Roma, 1 set. (TMNews) – Bambini che giocano con le granate, ospedali privi di tutto e una grave emergenza di acqua potabile: è il drammatico quadro delle città libiche descritto oggi dal Commissario Ue all’azione umanitaria, Kristalina Georgieva, in un’intervista a Radio24.
Ci sono quattro priorità di intervento che riguardano Tripoli e le principali città costiere della Libia” ha spiegato Georgieva.
“Primo – ha detto – l’accesso all’acqua potabile per la capitale e altre città della costa. Secondo, occorre riabilitare il servizio sanitario. Gli ospedali sono aperti ma mancano le medicine e c’è una grave carenza di personale sanitario, soprattutto infermieristico. Terzo, va assicurata la protezione di tutti i civili. Quarto, la diffusione di armi e munizioni, come conseguenza della dissoluzione dell’esercito lealista e l’abbandono delle caserme. Uno dei membri del mio staff mi ha detto di aver visto per le strade della capitale dei bambini giocare con delle granate perfettamente funzionanti. Siamo consapevoli che il rischio che riesplodano dei fronti di battaglia non è ancora scongiurato”.
Il commissario Ue ha insistito infine sul fatto che “quando si tratta di interventi umanitari, allora registriamo che il 93% dei cittadini dell’Ue ci chiede di intervenire, e di farlo insieme, per alleviare le sofferenze delle popolazioni colpite. Quando si tratta di azione umanitaria, l’Europa si muove compatta e credo che in futuro questo sarà per tutti noi un grande vantaggio”.
Red/Ape
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