Roma, 5 lug. (TMNews) – Le offerte di dialogo con il leader libico Muammar Gheddafi arrivate nelle ultime ore da Bengasi sono “un po’ contraddittorie”. L’ha affermato il ministro degli Esteri Franco Frattini, parlando a margine d’una conferenza sul semestre di presidenza polacca dell’Unione europea in Senato a Roma.
“È un’offerta un po’ contraddittoria: ci sono proposte, poi ci sono smentitte, poi c’è chi dice che non è vero”, ha spiegato il capo della diplomazia italiana. “Una cosa è chiara – ha aggiunto -: Gheddafi deve lasciare il potere. L’altra cosa altrettanto chiara è che c’è un mandato di arresto internazionale nei suoi confronti”.
Frattini ha ribadito che “l’Italia lavora per una soluzione politica e pare che l’unica soluzione possibile sia un abbandono immediato del potere (da parte di Gheddafi) e un negoziato serio con esponenti della Tripolitania che non coinvolga Gheddafi perché egli è destinatario d’un mandato d’arresto internazionale. Entro queste condizioni nessuno ha mai pensato a ritorsioni personali, mettendolo sotto tiro o uccidendolo. Ma tutti pensiamo che debba lasciare il potere”.
Frattini ha comunque chiarito che “la cosa riguarda i libici perché sono loro che devono individuare i negoziati e un percorso per la nuova Libia, non siamo noi che possiamo sostituirci a loro”.
Mos/Ral
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