Ajdabiya, 16 lug. (TMNews) – Gli insorti libici, galvanizzati dal riconoscimento internazionale del loro organo di rappresentanza politica (il Consiglio nazionale di transizione, ndr.), hanno lanciato un’offensiva sul fronte est, in direzione del porto petrolifero di Brega, dopo essere riusciti a compiere ieri sera un’incursione nella località. I ribelli di Bengasi hanno assicurato che la loro avanzata è regolare, sebbene sia stata rallentata oggi dalla scoperta di trincee difensive create attorno alla città.
“Stiamo avanzando e siamo molto vicini a Brega”, ha detto Moustafa El-Sagezli, membro del consiglio militare della ribellione, assicurando che le forze fedeli al regime del colonnello di Muammar Gheddafi, che si erano asserragliate in città, di sono ormai ridotte a 3.000 fedelissimi.
Dopo l’incursione di ieri sera, i ribelli, provenienti da nord, si trovavano a quattro chilometri da Brega, mentre quelli provenienti da est si trovavano ancora tra i 10 e i 20 km dalla città. La presenza di mine e di trincee difensive stanno però ostacolando l’offensiva. Finora almeno dieci ribelli sono rimasti uccisi dall’esplosione di mine. I feriti sono 172. I ribelli sono comunque sostenuti dai jet della Nato, che ieri hanno distrutto 14 obiettivi militari nei pressi della città portuale (carri armati e altri mezzi militari).
(fonte Afp)
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