L’Aia, 27 giu. (TMNews) – La Corte penale internazionale (Cpi) dell’Aia dovrà pronunciarsi oggi sull’eventuale consegna di un mandato di arresto contro il colonnello Muammar Gheddafi per crimini contro l’umanità commessi in Libia da metà febbraio. La decisione dei giudici sarà resa nota durante un’udienza pubblica prevista alle 13 e che dovrebbe durare circa un’ora.
In una richiesta depositata il 16 maggio, il procuratore Luis Moreno-Ocampo aveva chiesto ai giudici di emettere dei mandati di arresto contro Gheddafi, il figlio Seif al Islam e il direttore dei servizi segreti libici Abdallah al Senussi. I tre uomini sono accusati dal procuratore di omicidi e di persecuzioni commessi dalle forze di sicurezza libiche sulla popolazione civile dal 15 febbraio, in particolare a Tripoli, Bengasi e Misurata, considerati crimini contro l’umanità.
La repressione della rivolta contro il regime di Tripoli ha fatto migliaia di morti, secondo il procuratore della Corte penale internazionale, ed ha anche comportato la fuga all’estero di circa 650.000 libici.
I giudici del Cpi possono decidere di emettere i mandati d’arresto, di respingere la richiesta del procuratore o chiedergli informazioni ulteriori. Se i giudici accetteranno la richiesta di Moreno-Ocampo, Gheddafi sarà il secondo capo di Stato a essere oggetto di un mandato di cattura del Cpi, dopo il presidente sudanese Omar al Bashir, ricercato per genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra in Darfur.
(fonte afp)
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