Roma, 9 mag. (TMNews) – Nove giorni di astinenza dal video sono sufficienti per avanzare dubbi, alimentare il sospetto. E se si aggiungono le indiscrezioni rilanciate da ambienti diplomatici a Tripoli, allora l’assenza di Muamamr Gheddafi dal video – secondo il quotidiano La Stampa – diventa un giallo. “che fine ha fatto il colonnello? E’ vivo? O è rimasto ucciso o gravemente ferito dai bombardamenti della Nato?” si legge sul quotidiano torinese.
I sospetti hanno la loro origine nella notte dei bombardamenti a Tripoli in cui è rimasto ucciso Saif al Araba, uno dei figli del colonnello. “Quella notte ci hanno portati in quella casa”, ha spiegato un ambasciatore straniero a Tripoli, citato dalla Stampa. “Era tutto distrutto. La Nato ha utilizzato delle bombe speciali, di quelle che creano una violentissima pressione in orizzontale. Insomma, è difficile sopravvivere agli effetti di quelle bombe, ha aggiunto.
Nel raid è rimasto ucciso Saif al Arab, ma nessuno ha potuto identificare con precisione il cadavere. “Era troppo sfigurato”, ha spiegato da parte sua il vicario apostolico di Tripoli, monsignor Giovanni Martinelli.
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