Libia/’No war’ in piazza: La sinistra non c’è.Pd? Forza centrista

Libia/’No war’ in piazza: La sinistra non c’è.Pd? Forza centrista

Roma, 2 apr. (TMNews) – “Se dicessi che voglio togliere di mezzo Berlusconi di certo a sinistra ci sarebbe qualcuno mi romperebbe i c….”: è solo una battuta quella dell’attore e cantante Andrea Rivera, il ‘citofonista’ della trasmissione ‘Parla con me’, eppure la dice lunga sulla disillusione che percorre tutta piazza Navona – la piazza di Emergency a Roma – rispetto a “questa” sinistra. Anzi, incalza Rivera, “in Italia la sinistra non c’è, c’è un centro e c’è una destra….”. Il popolo pacifista si raccoglie sotto le insegne della ‘E’ dell’associazione di Gino Strada e sul banco degli imputati non c’è solo il governo ma anche l’opposizione, il Pd, favorevole all’intervento militare in Libia.

“E’ vero che voi di Emergency aiutate i più deboli? – chiede dal palco Dario Vergassola – e allora, dai, mandatecelo qualche volontario alle sedi del Pd…”. “Nicole Minetti ha detto – continua il comico – che le piacerebbe, in futuro, occuparsi di esteri e diventare addirittura ministro… Ma con quelle due bombe che si ritrova starebbe meglio alla difesa, no? Vero, Gino – ha aggiunto rivolgendosi a Strada – che quelle sono le uniche bombe che approviamo?”. Rivera non tralascia il fatto politico della settimana, lo scontro del ministro La Russa alla Camera dopo la contestazione in piazza, e osserva: “Caro La Russa, ma come si fa a essere ministro della Difesa e fare una guerra se poi uno ha paura delle monetine?”. “Alle armi – ha detto Gino Strada – non si può mai dire di sì così come di fronte a chi fugge dalla guerra per noi non esistono differenze: non ci sono nè clandestini, nè immigrati, ne profughi ma solo persone da accogliere e da aiutare”.

Sul palco si alternano il vignettista Vauro, la scrittrice Margareth Mazzantini e il sindacalista della Fiom Maurizio Landini secondo il quale “a differenza di quanto questo governo sta facendo non bisogna globalizzare la guerra ma i diritti e la democrazia”. La piazza, completamente pacifica, non è affollatissima e qualche centinaio di persone ne occupano poco più della metà fino allo striscione issato su una corona di palloncini colorati con la scritta: “Il fine non giustifica i mezzi”. La politica resta

lontana, c’è il portavoce della Federazione della sinistra Paolo Ferrero, c’è qualche ex parlamentare del Prc come Giovanni Russo Spena, l’europarlamentare della Sinistra europea Luisa Morgantini (“tra uccidere e morire noi scegliamo di vivere”). L’unico avvistato del Pd è Enrico Gasbarra che ha da subito espresso il suo dissenso rispetto alle scelte del partito sull’intervento in Libia. “Non ci stupiamo più – sbotta un manifestante – ma che il Pd le sembra una forza progressista? E’ al massimo di centro…”.

Vep

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