Roma, 5 mag. (TMNews) -Si riunisce oggi a Roma il gruppo di contatto sulla Libia mentre gli Usa rivolgono un secco monito a Gheddafi intimandogli di interrompere i bombardamenti a Misurata.
Una road map politica per uscire dalla guerra e un meccanismo di finanziamento economico che faccia tirare il fiato al Consiglio nazionale transitorio (Cnt) di Bengasi. Sono questi gli obiettivi della seconda riunione del Gruppo di Contatto per la Libia che si terrà oggi a Roma, presieduta dal ministro degli Esteri Franco Frattini e dal premier e capo della diplomazia del Qatar, sheikh Hamad Bin Jassim Bin Jabr al-Thani.
Per l’Italia, è prioritario che “Gheddafi lasci il potere e che anche a Tripoli emergano dalla paura e dalla costrizione interlocutori capaci di lanciare con il Cnt un processo di riconciliazione nazionale ha spiegato Frattini durante il dibattito alla Camera prima del voto sull’impegno militare italiano.
Quella di oggi non sarà comunque una riunione sulle operazioni militari, ha premesso la Farnesina, mentre il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen ripeteva da Bruxelles che non è possibile al momento indicare un termine per la fine dell’intervento. “La missione finirà quando saranno raggiunti tre obiettivi: quando Gheddafi smetterà di attaccare i civili, richiamerà le sue truppe e consentirà il passaggio in sicurezza degli aiuti umanitari” ha dichiarato il numero uno dell’Alleanza.
Sul terreno Gli Stati Uniti hanno lanciato un appello al regime libico perchè fermi i bombardamenti contro il porto libico di Misurata e autorizzi l’arrivo degli aiuti internazionali e l’evacuazione dei civili. Ieri, le forze di Muammar Gheddafi hanno preso di mira la nave dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), che da giorni aspettava di attraccare nella terza città del Paese, causando la morte di almeno cinque persone.
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