Roma, 21 mar. (TMNews) – “Missione compiuta”: così i piloti da caccia italiani di ritorno alla base di Trapani commentano l’attacco sferrato ieri sera dall’aeronautica militare italiana contro le difese antiaeree libiche, nell’ambito dell’operazione “Odissey Dawn”. “L’operazione di soppressione delle difese degli avversari condotta dai nostri apparecchi è stata positiva. Gli obiettivi sono stati colpiti. La zona interessata era nei pressi di Bengasi”, ha indicato alla stampa il comandante Mauro Gabetta, pilota e portavoce della base.
“Siamo pronti a operare in seno alla coalizione internazionale e ci sentiamo responsabili nei confronti dei cittadini italiani e di tutti i paesi della coalizione – ha aggiunto Gabetta – la nostra missione non è finita, siamo pronti a rispondere ogni volta che ci viene richiesto”.
Ecco il racconto dei maggiore Nicola Scolari, pilota di un Tornado d’attacco Ecr che ha partecipato alla missione di ieri: “Il nostro compito è il sostegno degli altri aerei della coalizione”, ha spiegato. “Noi prendiamo il volo e durante le operazioni, pattugliamo e verifichiamo le emissioni radar dei nemici: questi radar sono spesso legati a delle batterie antiaeree. Riusciamo a localizzarli e a lanciare i nostri missili sul luogo da cui partono le emissioni”.
Nel pomeriggio i tornado italiani si sono di nuovo levati in volo dalla base, senza che il loro obiettivo sia stato reso noto. Per il momento otto aerei italiani, 4 Tornado Ecr e 4 F-16, tutti schierati nella base dell’Aeronautica di Trapani, sono impiegati nella missione. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha indicato oggi che “è probabile che ci sia
un incremento di due aerei”.
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