Lite in un locale di Porto Valtravaglia, carabiniere denunciato dopo l’estrazione di una pistola

Lite in un locale di Porto Valtravaglia, carabiniere denunciato dopo l’estrazione di una pistola
Il carabiniere avrebbe mostrato arma e tesserino per identificarsi. La pistola sarebbe stata appoggiata sul bancone senza intenti intimidatori (foto d'archivio)

Una discussione nata durante una serata sul Lago Maggiore è sfociata in una colluttazione e nell’intervento dei carabinieri. I fatti risalgono alla notte tra il 14 e il 15 agosto, in un locale di Porto Valtravaglia.

All’origine della lite ci sarebbero alcune fotografie scattate, secondo la ricostruzione riportata da La Prealpina, a ragazze senza il loro consenso. Il confronto tra alcune persone presenti sarebbe poi degenerato.

Durante la discussione un carabiniere fuori servizio avrebbe mostrato la fondina e successivamente estratto una pistola carica. L’arma, secondo le testimonianze riferite, non sarebbe stata puntata contro qualcuno, ma rivolta verso l’alto. Il militare avrebbe inoltre consumato diversi bicchieri durante la serata.

Sul posto sono arrivati i carabinieri della Stazione di Castelveccana. Per il militare è scattata una denuncia per minaccia aggravata dall’uso dell’arma. Il revolver è stato sequestrato. Si tratta di una pistola privata, detenuta legalmente, e non dell’arma d’ordinanza.

La vicenda è approdata al Tribunale del riesame di Varese, chiamato a esaminare il ricorso per ottenere il dissequestro. Il collegio si è riservato la decisione.

La difesa, affidata all’avvocato Daniele Pizzi e rappresentata in aula dal collega Bartolomeo Catalano, sostiene una versione diversa. Il carabiniere avrebbe mostrato arma e tesserino per identificarsi. La pistola sarebbe stata appoggiata sul bancone senza intenti intimidatori. Il militare, attualmente in malattia per le ferite riportate nella colluttazione, nega anche di aver scattato le fotografie.

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