Milano, 5 ott. (Apcom) – La sentenza che obbliga Fininvest a
versare 750 milioni di euro alla Cir di Carlo De Benedetti, come
risarcimento per la “perdita di chance” da giudizio imparziale
sull’allora acquisto della Mondadori, ha messo oggi le ali in
Borsa al titolo della holding dell’Ingegnere. Ma a guadagnare è
stato anche il gruppo editoriale di Segrate, con il mercato che
scommette sull’arrivo di dividendi più generosi per far confluire
cash alla controllante, in vista del maxi-esborso. Ma tra le sale
operative c’è anche chi ha iniziato a speculare sulla possibilità
che la Fininvest sarà costretta a disinvestire qualche sua
partecipazione per fare “cassa”.
Cir ha chiuso in testa al listino delle blue chip con un rialzo
dell’8,21% a 1,568 euro con volumi pari al 3% del capitale,
arrivando a toccare in avvio di seduta fino a un massimo di 1,72
euro. In spolvero anche la controllante Cofide – Compagnia
Finanziaria De Benedetti (+6%), bene anche L’Espresso (+1,45%).
Sabato la corte civile di Milano ha condannato la Fininvest a
pagare 750 milioni a Cir per risarcimento danni causato dalla
corruzione giudiziaria nella vicenda del lodo Mondadori.
Fininvest ha già fatto sapere che farà appello contro la
decisione delle autorità giudiziarie e nelle prossime ore i
legali del Biscione chiederanno anche il blocco dell’esecutività
della sentenza di primo grado.
Le azioni delle controllate quotate delle Fininvest hanno invece registrato un andamento volatile in apertura di contrattazione, per poi imboccare la strada del rialzo. In particolare le azioni Mondadori hanno guadagnato il 3,83%, su anche Mediaset (+0,76%) e Mediolanum (+0,27%). Gli analisti puntano su un aumento della cedola: in futuro, spiegano, le controllate della Fininvest potrebbero
decidere di distribuire dividendi più generosi per far confluire più rapidamente cash alla holding e compensare la perdita dovuta al maxi-risarcimento. Se infatti la Fininvest dovrà versare 750 milioni alla Cir, la holding dei Berlusconi verrebbe depauperata di tutta la propria liquidità, visto che a fine 2008 la liquidità della capogruppo ammontava a 729 milioni.
Fininvest controlla il 50% di Mondadori, il 37% circa del gruppo
Mediaset (che ha in pancia Medusa e Telecinco) e il 35% di
Mediolanum. Non quotate, il Biscione controlla anche il 100% del
Milan e del Teatro Manzoni. Smentita, anche negli ultimi giorni,
la volontà di cedere il club rossonero, il mercato ha ragionato
oggi sulla possibilità da parte di Fininvest di vendere la
propria partecipazione in Mediobanca. Si tratta però di poca
cosa: 8.190.982 azioni vincolate al patto di sindacato, pari
all’1%, che ai valori attuali varrebbe circa 75 milioni di euro.
Rar
MAZ
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