Carlotta Calemme, 20 anni, studentessa di giurisprudenza a Varese, alla sua prima esperienza in consiglio comunale nelle fila di Forza Italia, è il più giovane consigliere comunale di Palazzo Estense
Le due assenze sono avvenute a luglio. Entrambe le volte avevo un matrimonio di parenti a cui non potevo mancare, anche perché erano matrimoni programmati già da tempo, da prima che diventassi consigliere comunale.
Mi sono presa qualche mese per capire come funziona la “macchina” comunale. Ma adesso sento di potermi muovere con più scioltezza. Il mio impegno principale è parlare con i cittadini, tutta la mia campagna elettorale si è basata sul dialogo con le persone. L’unica mozione che ho presentato riguardava gli anziani e la perequazione delle pensioni dopo la legge Fornero. Chiedevo che i cittadini potessero essere informati della possibilità di fare ricorso. Da “novellina” credevo che il Consiglio comunale avesse il dovere di stare vicino ai più deboli, e invece la mozione non è passata.
Sono soddisfatta del mio impegno e del fatto di essere un tramite tra i cittadini e la giunta comunale. In questi giorni sto andando a parlare con i commercianti che denunciano numerosi problemi della città. A me spiace che chi dovrebbe rendersi conto delle situazioni non lo fa, o fa finta di non farlo il che è ancora più grave. Sono un membro della commissione elettorale e mi sono resa conto di quante persone abbiano lasciato Varese per carenza di servizi. Negli ultimi sei mesi abbiamo visto a un peggioramento della sicurezza, della pulizia della città. Quella di un amministratore non è una carica retroattiva, quindi invito al giunta a smettere di dire che la causa dei problemi di Varese deve essere cercata negli anni precedenti. Ormai sono otto mesi di Governo, basta rimbalzare i problemi su chi è venuto prima.













