«Non posso che essere contento. L’opposizione al parcheggio è stata la scintilla che ha fatto nascere il movimento civico Varese2.0 da cui provengo. La definitiva archiviazione del progetto chiude un campo di battaglia durato due anni, su cui adesso, grazie all’aiuto di tanti nessuno escluso, possiamo mettere una pietra tombale».
Così il vicesindaco , anima della protesta contro il parcheggio, commenta la determinazione dirigenziale che ha messo la parola fine a una questione che ha animato le cronache cittadine negli ultimi tre anni ed ha influenzato la campagna elettorale.
All’inizio ci siamo trovati in sei in un bar a domandarci cosa potessimo fare per la nostra città e ci siamo detti “questo parcheggio non s’ha da fare”. Da quell’incontro sono seguite serate memorabili, come quella svoltasi al teatro Santuccio nell’ottobre di due anni fa. Passando per la salita da Fogliaro alla Prima Cappella con i cartelli, e via dicendo. Dico grazie a tutti i varesini che hanno partecipato a questa avventura.
Dalle 5 alle 6 mila. Le abbiamo raccolte in giro per la città, in un mese e mezzo, con un grande impegno portato avanti di sabato e di domenica. Al di là del fatto in sé, è stato bello entrare in contatto con tante persone. Mai in 25 anni di Lega era stato messo in discussione il modo di amministrare la città. Al di là di tutto, penso che la città debba essere grata a questa vicenda perché ha coinciso con il risveglio civico della città. Mai prima di quel momento si erano viste persone che andavano apertamente nelle stanze del potere a contestare. Si sono mese in moto idee: teste pensanti come quelle di Valerio Crugnola e Angelo Del Corso hanno elaborato il manifesto Semi di città.
La contestazione del parcheggio di villa Augusta ha portato subito alla cancellazione del progetto, il che è stato un risultato eclatante. Culturalmente il significato di quel parcheggio sarebbe stato anche peggiore di quello del Sacro Monte perché intaccava il concetto stesso di Città Giardino. Sarebbe stato una grave offesa per i varesini. Nel caso del parcheggio della Prima Cappella, invece, è stata la mancanza di lungimiranza a far insorgere la città. I nostri ex amministratori non l’hanno capito quello che chiedeva la gente ed è stata la loro fine. Se la coalizione di centro destra non ha vinto è perché non è riuscita ad ascoltare i cittadini. Dicevano “qui comandiamo noi”, ma amministrare è un’altra cosa.
Oggi c’è la parola fine alla vicenda del parcheggio, ma c’è anche l’inizio della nostra politica per il Sacro Monte che è tesa a favorire la mobilità pubblica. Siamo attentissimi a risolvere il problema dell’accessibilità della montagna, ci stiamo lavorando. Pensiamo alla funicolare, che sta avendo un buon successo. Prima non era così perché l’impianto era sempre chiuso, ferragosto e primavera inclusi. Apriva due mesi in estate, al sabato e alla domenica. Invece adesso stiamo tentando di dare credibilità a questo mezzo di risalita.













