La storia a volte dà lezioni brutali. Perché la storia non ha morale. La storia è semplice, asettica, nuda e cruda. E si ripete. Sì, si ripete in continuazione, perché, inutile negarlo, l’essere umano ha in sé la bellezza e l’orrore, il giusto e l’ingiusto.
E la violenza non potrà mai essere arginata, perché fa parte in maniera intrinseca del nostro essere. Probabilmente l’uomo ha bisogno dell’odio, nella sua vita, esattamente come ha bisogno di amare.
Quindi, non c’è da stupirsi se in Cecenia, in un silenzio e menefreghismo con molti precedenti per molte altre orribili pagine di storia, hanno dato il via alle persecuzioni di omosessuali.
La storia insegna anche che l’uomo tende a dividere sempre l’umanità in persone di serie A e persone di serie B. A quelle di serie B puoi fare di tutto. Non sono persone, sono cose.
Lo schiavismo è stato abolito e restaurato più volte nella storia. Quando il cristianesimo ha insegnato agli europei che tutti gli uomini erano uguali, gli europei hanno trovato popolazioni straniere che potevano non considerare uomini al loro pari. Ed hanno usato la religione spesso come scusa per perpetrare la loro opera di soggiogamento e distruzione.
A Varese la tensione sale tra amministrazione comunale, la prima di centrosinistra, e la comunità gay, perché quest’ultima si aspettava forse una maggiore partecipazione della prima giunta di centrosinistra al prossimo Varese Pride. Ma la campagna elettorale era l’anno scorso, e la prossima sarà tra quattro. Ragazzi, attendete quattro anni, e avrete maggiore attenzione.
Almeno, voi avete libertà che altri si sognano.
Ma combattere e tenere alta l’attenzione è un dovere di tutti.
E il Comune potrebbe dimostrare di essere attento su questi temi. Ad esempio, osservando un minuto di silenzio prima del prossimo consiglio comunale per i fatti della Cecenia.













