Lotta all’evasioneRecord della Gdf

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VARESE Soltanto nei primi sei mesi del 2009, la Guardia di Finanza di Varese ha recuperato più soldi sottratti al fisco che in tutto il 2008, per 331 milioni di euro di imposte sui redditi evase e 42 milioni di Iva non pagata, denunciando ben 23 evasori totali. Sono solo alcuni dei risultati di servizio «importanti e concreti» diffusi dal comandante provinciale delle Fiamme Gialle, il generale di Brigata Antonino Maggiore, in occasione della cerimonia del 235° anniversario della fondazione del corpo, che si è svolta nel piazzale Don Tornitore, di fronte alla sede del comando provinciale, alla presenza di molte autorità miliari e civili, tra cui il prefetto Simonetta Vaccari e il sindaco Attilio Fontana.

Una cerimonia militare solenne che, come tradizione, è stata l’occasione per tracciare il consuntivo dell’attività operativa nel corso dell’anno, in coincidenza con il primo anniversario dell’incarico assunto dal comandante provinciale (il 26 giugno 2008).
Il comando provinciale delle fiamme gialle, nel primo semestre del 2009, ha eseguito 372 verifiche tributarie, in cui ha scoperto 23 evasori totali (soggetti totalmente sconosciuti al fisco e che hanno occultato quote del volume d’affari o inserito in contabilità costi fittizi o indeducibili per un importo superiore al 50 per cento di quelli effettivi) e denunciando 35 persone responsabili di frode fiscale. Ma soprattutto recuperando 331milioni di base imponibile ai fini delle imposte sui redditi e constatando Iva dovuta e non pagata per oltre 42 milioni.
Le ispezioni fiscali inoltre hanno portato anche alla scoperta di 85 lavoratori “completamente in nero” e 4 “irregolari”, con violazioni riscontrate per 13 datori di lavoro. Nel complesso dell’attività di verifica tributaria sono state denunciare 35 persone responsabili di frode fiscale, nella maggioranza dei casi per emissioni o utilizzo di fatture per operazioni inesistenti o mancanza delle dichiarazione di documenti contabili.
Ma i risultati positivi arrivano anche dai controlli sui movimenti transfrontalieri di contanti o titoli al portatore che superano la franchigia di 10 mila euro e non dichiarati all’autorità doganale: reati per il cui fronte è assolutamente l’aeroporto di Malpensa, dove le Fiamme Gialle svolgono controlli nelle sale arrivi e partenze dei check in.

«Nel 2009 i controlli hanno portato a verbalizzare 219 violazioni con il sequestro di valuta equivalente a circa 800 mila euro» annuncia il comandante provinciale, spiegando come a questo risultato abbiano contribuito anche due “unità cinofile antivaluta”: cani labrador in grado di fiutare e segnalare le persone che trasportano quantità rilevanti di denaro contante, anche

se nascosto in doppifondi nei bagagli. «Un servizio assolutamente innovativo, il primo attivato tra le forze di polizia in Italia, esistente solo in altri 4 nazioni a livello mondiale. Ha contribuito a circa il 30% dei risultati ottenuti nel settore valutario ed ha fornito anche un apporto fondamentale in due operazioni internazionali di polizia»Piero Orlando

s.bartolini

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