A Chung-Ju, località della Corea del Sud, si trovano anche tempo e modo di scherzare.
Tra meno di una settimana, il 25 agosto, partono i mondiali assoluti di canottaggio: Elia Luini, asso varesino del remo sulla cresta dell’onda da quindici anni, ha sdrammatizzato come vedete nella foto. Col compagno di barca Martino Goretti, il 34enne fuoriclasse di Voltorre ha deciso di farsi confezionare da Joas Binda della DiBi – azienda di Besozzo specializzata in vestiario da canottiere – un “body anti-jella”.
Da utente della prima ora dei social network qual è, Luini ha poi postato l’istantanea generando la consueta ridda di commenti divertiti di amici e sostenitori.
«È un’idea – spiega l’interessato – che ci era venuta a Piediluco (sede dei raduni della nazionale). Perché abbiamo chiesto a Joas di prepararcelo? Un po’ per via dell’appendicite che ha tenuto fermo Martino (Goretti) fino a dieci giorni fa; un po’ per come è andato tutto l’anno. Ci avevano messo in doppio a inizio stagione e tutte le avventure sportive le abbiamo passate insieme».
Facciamo un passo indietro. Luini-Goretti a Chung-Ju sarà il due senza pesi leggeri azzurro, una specialità in tono minore, visto che non è categoria olimpica. Per Luini è la prima volta dopo quindici anni vissuti o sul doppio pesi leggeri (quasi sempre), o al limite sul quattro senza pl. Questa volta, invece, il ct azzurro La Mura ha optato per una barca meno prestigiosa. A far compagnia a Luini ecco Martino Goretti, tra i migliori pesi leggeri azzurri, ma costretto ai margini da un’appendicite.
Così, all’ultimo, si è dato vita a questo due senza un po’ sperimentale, se non fosse per il valore degli atleti in questione.
Che hanno preso l’avventura coreana con senso del divertimento. “Il body – chiude Luini – è un modo carino e simpatico per sdrammatizzare un po’. Quest’anno le cose sono andate come sono andate e noi la stiamo prendendo, per dirla all’inglese, in modo molto easy”.
La specialità non è infatti delle più impervie: dieci le barche iscritte, contro – ad esempio – le ventiquattro del doppio pesi leggeri, che specialità olimpica è. A proposito: proprio su quest’ultima barca vogherà il gaviratese Andrea Micheletti, in coppia col lariano Pietro Ruta, l’anno scorso compagno di barca di Luini alle olimpiadi di Londra. Il remo varesino – detto di Luini e di Micheletti –contribuisce con altri tre atleti alla spedizione azzurra: Pierpaolo Frattini, un altro che dodici mesi fa era a Londra, sarà ai remi dell’otto senior. Erika Faggin, esordiente targata Gavirate, vogherà sul quattro senza e sull’otto senior.
In campo para-rowing, il canottaggio paralimpico, sul quattro con ci sarà Omar Airolo, altro esordiente targato Canottieri Gavirate
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