L’ultimo saluto ad Alex Zanardi: Padova si ferma per il campione

Folla e commozione nella Basilica di Santa Giustina: l’Italia rende omaggio a un simbolo di forza, sport e resilienza.

Una folla commossa ha riempito la Basilica di Santa Giustina, in Prato della Valle a Padova, per i funerali di Alex Zanardi, scomparso il 1° maggio all’età di 59 anni. Un ultimo saluto carico di emozione per l’ex pilota automobilistico e straordinario atleta paralimpico, diventato negli anni un simbolo universale di forza e amore per la vita.

In prima fila la famiglia: la moglie Daniela Manni, il figlio Niccolò e la madre Anna, arrivata da Castel Maggiore, città natale del campione. La cerimonia si è svolta nello stesso luogo che in passato aveva ospitato funerali molto partecipati, diventando ancora una volta teatro di un lutto collettivo.

Il feretro è stato accolto da un lungo applauso, mentre all’esterno della basilica molte persone si sono radunate nonostante la pioggia, a testimonianza dell’affetto diffuso nei confronti di Zanardi.

Numerose le personalità presenti, dal mondo dello sport alle istituzioni. Tra queste Alberto Tomba, che ha ricordato Zanardi come «grandioso per la forza e la volontà», oltre a dirigenti e protagonisti dell’automobilismo come Stefano Domenicali e Giancarlo Minardi. Presenti anche Giovanni Malagò, Luca Pancalli e l’atleta paralimpica Bebe Vio, insieme a molti rappresentanti del mondo sportivo che Zanardi aveva profondamente influenzato.

Non sono mancate le istituzioni, con il sindaco di Bologna Matteo Lepore e il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, che ha proclamato il lutto regionale con bandiere a mezz’asta.

Durante la cerimonia, la moglie e il figlio hanno voluto ringraziare pubblicamente per l’affetto ricevuto, sottolineando come il messaggio di Zanardi abbia lasciato un segno profondo nelle persone.

Dalla carriera in Formula 1 e nelle competizioni automobilistiche fino alle imprese straordinarie nell’handbike dopo i drammatici incidenti, Zanardi ha incarnato una storia di rinascita e determinazione che ha ispirato milioni di persone. Il suo ultimo viaggio è stato accompagnato da un’intera comunità che oggi ne celebra non solo i successi sportivi, ma soprattutto l’eredità umana.