Lunedì manoscritti Kakfa usciranno da casseforti Ubs


Zurigo, 16 lug. (Apcom)
– Manoscritti e disegni dello scrittore Franz Kafka saranno tirati fuori dalle cassaforti della banca svizzera Ubs, la prossima settimana, nell’ambito di una controversia giudiziaria tra gli eredi dei documenti e le autorità israeliane. Stando a quanto scrive oggi il quotidiano svizzero Neue Zuercher Zeitung, lunedì prossimo verranno aperti quattro compartimenti delle casseforti di Ubs, dove da oltre 50 anni sono depositati manoscritti e disegni dell’autore del “Processo”, morto di tubercolosi nel 1924 in Austria.

Contattata dalla France presse, l’Ubs non ha voluto commentare la notizia, sottolineando che è prassi non rivelare informazioni sulle “attività della clientela”. L’apertura delle casseforti a Zurigo avverrà in contemporanea con un’operazione simile in due banche a Tel Aviv, su ordine di un tribunale israeliano. Il professore di letteratura Itta Shedletzky sarà la prima persona ad avere accesso a questi documenti e a farne l’inventario.

Nato nel 1883 a Praga, Kafka avevano incaricato il suo amico Max Brod di bruciare la sua opera alla sua morte, ma, venendo meno alla volontà dello scrittore, Brod, emigrato a Tel-Aviv nel 1939 per sfuggire al nazismo, pubblicò i testi. Prima di morire designò il suo segretario, Esther Hoffe, come suo erede che, a sua volta, ha lasciato tutti i suoi beni alle figlie. Alla morte della madre, tre anni fa, queste ultime hanno voluto farsi confermare l’eredità dalle autorità israeliane. A Tel Aviv è quindi in corso un processo per stabilire se le eredi possano disporre liberamente di questo patrimonio. La Biblioteca nazionale di Israele a Gerusalemme ha colto l’occasione per tentare, secondo il direttore Shmouel Har-Noï, di “recuperare i manoscritti di Kafka”.

(fonte Afp)

Sim

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