Lungolago chiuso, Como va in tilt: nove sindaci chiedono un confronto urgente sulla viabilità

Lungolago chiuso, Como va in tilt: nove sindaci chiedono un confronto urgente sulla viabilità
Sul caso è intervenuta anche ACUS Como. L’associazione chiede di riattivare il tavolo della mobilità e propone, quando necessario, una conferenza di servizi (foto d'archivio)

COMO – Il cantiere sul Lungolago Trieste continua a pesare sulla circolazione comasca. La chiusura del tratto davanti a piazza Cavour ha provocato code sulla Lariana e tempi di percorrenza arrivati, secondo i nove sindaci della sponda orientale, fino a 150 minuti.

L’intervento è stato avviato per un problema considerato non rinviabile. L’assessore alla Protezione civile Michele Cappelletti ha spiegato che esisteva un concreto rischio di cedimento della strada. Per ridurre i tempi del cantiere, i lavori proseguono anche nel fine settimana.

Intanto il Comune ha indicato agli automobilisti provenienti dalla Lariana le corsie preferenziali predisposte per alleggerire il traffico. È stato inoltre consentito il transito nella Ztl di via Rodari e piazza Roma, con le telecamere disattivate. Restano le criticità, in particolare in via Torno.

I sindaci di Nesso, Pognana Lario, Faggeto Lario, Torno, Blevio, Lezzeno, Bellagio, Zelbio e Veleso hanno chiesto un incontro urgente al Comune di Como. Nella lettera inviata alle autorità evidenziano anche i rischi per ambulanze, pazienti dializzati e persone dirette in ospedale.

Sul caso è intervenuta anche ACUS Como. L’associazione chiede di riattivare il tavolo della mobilità e propone, quando necessario, una conferenza di servizi. Il presidente Mario Lavatelli richiama inoltre uno studio viabilistico già trasmesso agli enti pubblici e chiede una programmazione condivisa dei cantieri.

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