L’uomo-pesce di Varese alla caccia di un altro record

L’uomo-pesce di Varese alla caccia di un altro record

Cinquanta ore filate in acqua. Senza mangiare, senza appoggiarsi da nessuna parte, senza quasi dormire. E’ il record che dal pomeirggio di venerdì sta cercando di compiere Riccardo Palumbo, l’uomo pesce di Varese. Il ragazzo tutt’uno con l’acqua cercherà di superare se stesso, visto che da due anni è già il detentore del record mondiale di permanenza in acqua col tempo di 48 ore. Una prodezza riuscita nel 2011 a Cadrezzate, sul lago di Monate (Varese). Stavolta l’impresa, iniziata ieri pomeriggio, si terrà nel lago Ceresio e precisamente al Lido Conca d’Oro di Lugano-Paradiso. Palumbo si è tuffato in acqua intorno alle 16 di

oggi. E lì resterà per due notti, fino a domenica 4 agosto quando, se tutto filerà liscio, riemergerà poco prima delle 19. 50 ore consecutive in acqua in un perimetro ben delimitato non sono uno scherzo, né per il fisico, né per la mente. «Nel lago – ha spiegato Palumbo– mi muoverò galleggiando, nuotando, compiendo delle apnee e, se possibile, riposando e dormendo un po’. Sembra strano ma dopo 25 anni di nuoto, mi trovo più a mio agio in acqua che sulla terra ferma. Come avvenuto per la prima volta, voglio dimostrare come per un mammifero acquatico sia difficile vivere in una sorta di cattività, in uno spazio delimitato»

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