Luvinate, 250 piante di ribes nero nel cuore del Campo dei Fiori: parte la nuova fase di SOSTEGnO

Ricerca scientifica, agricoltura di confine e tutela della biodiversità al centro del progetto promosso da ASFO Valli delle Sorgenti

Ricerca scientifica, rigenerazione del suolo, nuove filiere produttive e convivenza con la fauna selvatica. Sono questi i pilastri di SOSTEGnO, il progetto promosso da ASFO Valli delle Sorgenti in partnership con Università degli Studi di Milano e Fondazione Asilo Mariuccia, con il sostegno di Fondazione Cariplo.

Nei giorni scorsi l’iniziativa ha compiuto un passo concreto a Luvinate, nel cuore del Parco Campo dei Fiori, dove è stata avviata la messa a dimora di circa 250 piante di ribes nero su un terreno privato i cui proprietari hanno aderito all’associazione fondiaria.

Una piantagione sperimentale con l’Università

La coltivazione ha una forte valenza scientifica. Il ribes nero sarà oggetto di studio da parte del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell’Università Statale di Milano, in particolare della sezione di Farmacognosia guidata dal professor Dell’Agli, per analizzarne le proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

Il progetto ha anche una dimensione sociale: alcuni momenti delle attività in campo sono stati dedicati ai ragazzi della Fondazione Asilo Mariuccia, coinvolti in percorsi di formazione e avvio al lavoro.

La convivenza con la fauna selvatica

Uno degli aspetti più delicati riguarda la presenza di cervi e caprioli, attratti dalle giovani piante. Per evitare danni alla coltivazione sono state installate recinzioni elettrificate progettate in collaborazione con il Parco Campo dei Fiori dopo mesi di studio.

La corrente utilizzata è di tipo dissuasivo e non dannoso: un impulso breve che insegna agli ungulati a non avvicinarsi. Le protezioni sono selettive, studiate per allontanare solo gli animali che potrebbero compromettere la crescita delle piante, senza interferire con le altre specie presenti nell’ecosistema.

Rigenerare il suolo per creare valore

Alla base di SOSTEGnO c’è un principio chiave: il suolo rappresenta uno dei principali serbatoi di anidride carbonica e la sua capacità ecologica dipende dalla biodiversità che ospita. Arricchire un prato significa aumentarne resilienza, fertilità e capacità di sostenere vita e risorse idriche.

L’obiettivo è duplice: rigenerare territorio e biodiversità, ma anche porre le basi per nuove filiere agricole e sociali, capaci di generare valore economico e opportunità per la comunità locale.

“Non solo foreste, ma agricoltura di confine”

«La nostra associazione è nata per contrastare il frazionamento fondiario e avviare una gestione forestale sostenibile. Dal 2021 lavoriamo per unire proprietà pubbliche e private e ora vogliamo immaginare un territorio che, negli spazi ancora liberi dai boschi, possa diventare produttivo dal punto di vista lavorativo e scientifico», spiega Alessandro Boriani, presidente di ASFO e sindaco di Luvinate.

«Rigenerare il suolo, costruire alleanze tra scienza e comunità, sperimentare forme di convivenza con la fauna e restituire valore ai territori rurali: su questi obiettivi stiamo lavorando insieme ai nostri partner».

Con la piantagione di ribes nero, SOSTEGnO entra così in una fase operativa che intreccia ambiente, ricerca e inclusione sociale, trasformando un prato ai piedi del Campo dei Fiori in un laboratorio a cielo aperto.