Milano, 3 giu. (Apcom) – “Israele ha mostrato il suo volto più brutale e crudele”. Angela Lano, la giornalista e attivista pro Palestina arrestata dalle forze israeliane dopo il blitz contro la Freedom Flottilla, racconta la sua vicenda dopo lo sbarco a Malpensa. “Il nostro rapimento in acque internazionali – aggiunge Lano – è stato fatto per scoraggiare gli aiuti: noi siamo però pronti a partire per Gaza quanto prima, forse in due mesi, e non con sette ma 20 navi”.
Angela Lano ha raccontato ai cronisti che gli uomini sono stati picchiati e ha aggiunto che “eravamo una flottiglia umanitaria con attivisti e giornalisti al seguito, il cui obiettivo era di raggiungere la Striscia di Gaza per portare aiuti, 10 milioni di euro fra carrozzine, medicinali e case prefabbricate e invece tutto è stato sequestrato al porto di Ashdod, chissà quando sapremo che fine faranno questi aiuti”.
Lme
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