M.O./ Italiano rapito a Gaza, minacce di morte in un video choc

M.O./ Italiano rapito a Gaza, minacce di morte in un video choc

Roma, 14 apr. (TMNews) – Un cooperante italiano di 36 anni, Vittorio Arrigoni, è stato sequestrato questa mattina a Gaza City. L’ostaggio, un noto blogger, è apparso in un video circolato su internet bendato con nastro adesivo nero e con segni palesi di violenza sul volto.

Un gruppo islamico ultraradicale salafita ha rivendicato la responsabilità del rapimento e minaccia di uccidere Arrigoni se il governo di Hamas nella Striscia di Gaza non libererà alcuni detenuti fra cui Abu Al Waleed Al Maqdisi entro 30 ore, a partire dalle 11 locali di oggi (le 10 in Italia, ndr). Arrigoni è principalmente un attivista per i diritti umani dell’International Solidarity Movement” (Ism): è lui stesso a descriversi così nel suo profilo Facebook. Il cooperante, originario di Besana Brianza in Lombardia, racconta di vivere a Gaza da circa tre anni.

Giornalista freelance e blogger attivo, con Manifestolibri ha pubblicato un volume sulla sua esperienza nella Striscia intitolato “Gaza Restiamo Umani”, già tradotto in quattro lingue. Il suo ultimo post risale a ieri, 13 aprile: “4 lavoratori sono morti ieri notte per via del crollo di uno dei tunnel scavati dai palestinesi sotto il confine di Rafah – si legge nel suo blog – Tramite i tunnel passano tutti i beni
necessari che hanno permesso la sopravvivenza della popolazione
di Gaza strangolata da 4 anni dal criminale assedio israeliano.
Dai tunnel riescono a entrare nella Striscia beni principali
quali alimenti, cemento, bestiame”.

La Farnesina, che ha ricevuto attraverso il Consolato a
Gerusalemme la notizia del sequestro del connazionale Vittorio
Arrigoni, ha già effettuato gli opportuni passi per ogni
intervento a tutela del connazionale. Al momento, riferisce il
ministero degli Esteri, “non risultano rivendicazioni nei
confronti dell’Italia da parte dei supposti sequestratori”.

Il ministro degli Esteri Franco Frattini, in contatto con i
nostri rappresentati diplomatici, sta seguendo con la massima
attenzione l’evolversi della situazione. L’Unità di Crisi della Farnesina è già in contatto con la famiglia. “Considerata la particolare delicatezza della vicenda – a quanto si apprende – il ministero degli Esteri manterrà il consueto necessario riserbo”.

Ecco il link del video del gruppo armato con il video choc:

http://dai.ly/ffdTfm

Fco/Spr

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