Una ragazza che aveva fatto dell’attenzione verso gli altri il centro della propria giovane vita. Sara Vetrano, studentessa di Cugliate Fabiasco, avrebbe compiuto 17 anni il prossimo 19 giugno, ma è morta nel tragico incidente avvenuto domenica pomeriggio lungo la statale 394 del Verbano, nel territorio di Maccagno con Pino e Veddasca.
Il suo profilo emerge oggi attraverso i racconti di chi la conosceva: una giovane che si offriva come baby sitter, dog sitter e per l’aiuto compiti, che partecipava alle attività dell’oratorio e che aveva scelto un percorso di studi in ambito socio-sanitario all’Istituto “Einaudi” di Varese, proprio per trasformare quella predisposizione all’aiuto in una futura professione.
Una vita già orientata verso la cura degli altri
Sui suoi profili social aveva scritto in modo semplice e diretto: “Disponibile come baby sitter, dog sitter, assistenza compiti”. Un messaggio essenziale che oggi viene letto come la sintesi di una personalità generosa e concreta, già proiettata verso il mondo del lavoro nonostante la giovanissima età.
Frequentava la classe 2ªM dell’indirizzo Servizi per la sanità e l’assistenza sociale. Dopo le scuole medie a Mesenzana, aveva scelto un percorso coerente con le sue inclinazioni, distinguendosi per disponibilità e impegno anche in piccoli lavori e attività quotidiane.
La comunità di Cugliate Fabiasco la ricorda come una ragazza solare, attiva nell’oratorio e sempre pronta a collaborare, mentre il dolore ha rapidamente coinvolto anche il mondo scolastico.
Il dolore della scuola Einaudi
Profondamente colpito l’Istituto “Einaudi” di Varese. La dirigente scolastica Samantha Emanuele ha affidato ai social un messaggio che restituisce lo smarrimento di un’intera comunità educante.
“Carissimi studenti, domani doveva essere un giorno di festa e invece sarà un giorno di lutto. Una nostra studentessa non avrà mai i suoi ultimi giorni di scuola, la sua sera prima degli esami, perché una tragedia l’ha portata via”, ha scritto la preside, annunciando una giornata dedicata al raccoglimento.
Nel suo messaggio, la dirigente ha sottolineato anche la difficoltà di accompagnare studenti e docenti nell’elaborazione del dolore e la necessità di vicinanza alla famiglia della ragazza.
L’incidente lungo la statale 394
Il tragico incidente è avvenuto intorno alle 15.30 nel tratto tra Ronco delle Monache e la centrale idroelettrica di Roncovalgrande.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, Sara e quattro amici erano appena scesi dall’auto con cui avevano raggiunto la zona per trascorrere il pomeriggio sul Lago Maggiore. Dopo aver attraversato la strada, stavano camminando quando una Fiat Panda, guidata da un uomo di 30 anni che procedeva nella stessa direzione, avrebbe perso il controllo all’uscita di una curva.
L’auto ha urtato il guardrail, ha travolto il gruppo di ragazzi e si è infine schiantata contro la parete rocciosa a bordo carreggiata.
Per Sara non c’è stato nulla da fare. Gli altri quattro giovani, tra i 15 e i 20 anni, sono rimasti gravemente feriti, così come il conducente del veicolo.
Le indagini e gli accertamenti
Sul fronte giudiziario, il conducente della Panda risulta indagato per omicidio stradale e lesioni stradali. La Procura di Varese ha disposto il sequestro del veicolo e l’autopsia sul corpo della giovane.
Gli investigatori stanno inoltre verificando la velocità del mezzo e attendono gli esiti degli esami tossicologici e alcolemici sul conducente, elementi che potrebbero incidere sull’inquadramento delle responsabilità.
L’inchiesta prosegue per ricostruire con precisione la dinamica del sinistro e accertare eventuali ulteriori fattori alla base della perdita di controllo del veicolo.













