«Vent’anni fa la nostra città era sporca come adesso. La coscienza ecologica dei varesini non è cresciuta. Questo nonostante sia stata introdotta la raccolta differenziata e si siano fatti passi avanti nella tutela del verde pubblico».
Questo è il parere di , guardia ecologica onoraria di 76 anni, operativa dal 1996, dopo la pensione. Il suo prezioso operato si somma a quello di altre 19 guardie, tutte volontarie, che nel corso del 2013 hanno effettuato 11.124 ore di servizio e dato 390 sanzioni pari a 86.680 euro.
I dati sono stati presentati ieri, nel corso di una conferenza stampa presieduta dall’assessore all’ambiente e dal responsabile delle Gev .
«La coscienza civica dei varesini non è cambiata molto nonostante i nostri sforzi – continua Larroux – Sono state date molte, multe ma non si sono visti netti miglioramenti nella condotta. Questo in un periodo in cui Aspem ha introdotto la raccolta differenziata che, per forza di cose, ha sensibilizzato tutti sull’opportunità di differenziare e riciclare».
È vero che nel corso del 2013, per quanto riguarda l’abbandono di rifiuti, sono state emesse 232 sanzioni contro le 423 del 2012, ma bisogna considerare che – visto il periodo di crisi – le Gev hanno privilegiato le contestazioni verbali prive di sanzione.
Le zone della città che più soffrono dell’abbandono di rifiuti sono via Friuli e via Postumia (con otto rapporti di servizio e otto sanzioni); viale Valganna e via Piana di Luco (quattro rapporti di servizio e altrettante sanzioni). «Il fenomeno dell’immondizia in centro è abbastanza recente – continua il pensionato – Non si tratta solo di bottiglie abbandonate per terra alla sera, ma anche dei cartoni che i negozi lasciano sulla strada. È vero che poi quei cartoni vengono ritirati da Aspem, ma è difficile conciliare gli orari dei negozi con quelli del ritiro. E alla fine in città si crea uno spettacolo poco decoroso».
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