GALLARATE Soddisfazione per l’andamento della mostra, che chiude oggi dopo tre mesi di apertura, e progetti per il futuro. C’è questo nella testa di Emma Zanella, direttrice del Maga, a conclusione di «Il mistico profano. Omaggio a Modigliani».Direttrice Zanella, cosa direbbe oggi Silvio Zanella?Sarebbe, come lo sono io, molto contento e nello stesso tempo proiettato su tutte le cose future, pronto a tenere viva l’attenzione su questo museoQual è il ricordo più intenso di questi tre mesi?I giorni che hanno preceduto inaugurazione perché sono stati quelli più intensi per noi sul piano del lavoro. Mentre il momento di maggior stupore l’abbiamo vissuto la prima domenica di inaugurazione, quando siamo stati d’assalto dal pubblico, in maniera inattesa. Sapevamo che nei primi giorni sarebbero arrivate tante persone, ma non così. È stato un momento di grande coinvolgimento mio, di Angelo (Crespi, presidente della Fondazione, ndr) e di tutto il personale.È già possibile stilare un primo bilancio della risposta del pubblico, sia in termini di presenze che di provenienza?Le presenze le chiudiamo con domani (oggi per chi legge, ndr), ma, compresa l’inaugurazione, superiamo le 40 mila. I paganti oscillano tra i 39 e i 40 mila. Per quanto riguarda la provenienza, abbiamo condotto uno studio a campione, attraverso dei questionari. Diciamo che il pubblico non è solo cittadino e nemmeno solo lombardo.In questo ha giovato la collaborazione con Villa Olmo, con i biglietti reciprocamente scontati?Non in maniera preponderante, ma una parte di pubblico è arrivato da Palazzo Reale, abbiamo collaborato anche con loro, e da Como. Secondo me è un’esperienza da
ripetere. Il nostro obiettivo è quello di confermare l’affluenza non solo per le grandi mostre, ma lungo tutto l’anno, questo è museo che propone serie di iniziative importante in ogni stagione. Tornando al pubblico, erano queste le vostre aspettative?Diciamo che la partecipazione è nell’ordine di grandezza che ci eravamo augurati.Un suo commento sul museo: è tutto a posto o c’è qualcosa da migliorare?Piccole cose da migliorare ci sono sempre, ma la struttura funziona sin dall’inizio. Direi che ciò su cui dobbiamo ragionare è il collegamento tra il museo e il centro della città, anche in orari inconsueti. L’apertura serale estiva, il venerdì e il sabato fino alle 22.30, va molto promossa, altrimenti è difficile portare gente qui al Maga.A luglio aprirà una mostra dedicata agli anni ’80. E per il prossimo autunno cosa dobbiamo aspettarci?In autunno ci sarà una mostra molto importante, la comunicheremo insieme a «Flash 80». Si tratta di un’esposizione che arriverà fino a febbraio. Avremo poi una serie di collaborazioni con il «Mese del libro», organizzato dall’assessorato alla Cultura, con la Pro Loco per il Gran Prix «Marco Biassoni». Poi avremo un evento il 9 ottobre, in occasione della Giornata del contemporaneo.Tornando alla mostra, ci dica almeno il periodo di attività e la provenienza degli artisti.Sarà una mostra con molti artisti, italiani ed internazionali, attivi dagli anni ’50 sino ai giorni nostri. Sarà una mostra molto forte, intensa, con opere storiche ed attuali molto importanti.A quando, invece, la prossima edizione del premio arti visive «Città di Gallarate»?Si svolgerà tra settembre e ottobre del 2011. Riccardo Saporiti
b.melazzini
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