Mai così tante nuvole a luglio In 26 giorni, solo sette con il sole

Un’estate finora capricciosa e un po’ tormentata. L’instabilità ancora una volta mette radici nel Varesotto. Tutta colpa degli anticicloni europei che non riescono a stabilizzarsi nel Mediterraneo. Oggi, quindi, sarà nuovamente una giornata temporalesca: tuoni e lampi, con possibili raffiche di vento e grandinate, si protrarranno infatti sino al pomeriggio.

Questo potrebbe mettere a rischio le gare previste in giornata dei Mondiali Under 23 di canottaggio. I meteorologi del Centro Geofisico Prealpino stanno presidiando la Schiranna per monitorare in diretta i cambiamenti climatici.

«Quello che potrebbe inficiare le gare – spiegano – non é la pioggia, ma i fulmini e le raffiche di vento. Se questo accadrà, dovremo annullare tutto».

In realtà, questo strano luglio non é all’insegna di eccessi pluviometrici, ma registra quasi un record di mancate giornate di sole. Infatti, l’acqua piovana caduta a luglio é di poco superiore alla media, che si attesta a luglio intorno ai 107 millimetri.

«Dal primo di luglio a oggi (ieri ndr) sono caduti circa 130 millimetri di acqua – spiegano dal Centro Geofisico Prealpino -Il luglio piú piovoso é stato quello del 2009 con 291 millimetri, seguito da quello del 2000 con 260 millimetri. Al terzo posto, il mese di luglio del 1977 con 247 millimetri».

Quello che fa, quindi, record sono i giorni di cielo coperto che hanno caratterizzato sia il mese di luglio che quello di giugno con otto giorni asciutti, contro le sette giornate di bel tempo di luglio. Questo significa che a giugno abbiamo avuto ben 22 giornate di brutto tempo o di cielo coperto e già 17 per questo mese di luglio. Il tempo non segue sempre degli schemi ben precisi e capita che ogni tanto qualche stagione possa uscire fuori dal binario. «Più che altro è un’estate in ‘controtendenza’ rispetto agli ultimi dieci anni quando gli anticicloni di origine africana occupavano il Mediterraneo portando pressioni più alte ma anche ondate di caldo intense e persistenti. Gli anticicloni ora risultano timidi e non durano più di cinque/sei giorni. Il risultato è che le correnti di aria fresca vengono a contatto proprio sull’Italia con quella più calda; il tempo cambia rapidamente».

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