Malasanità in Calabria: Sacconi dispone invio ispettori

Malasanità in Calabria: Sacconi dispone invio ispettori


Roma, 28 ago. (Apcom)
– Il ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, ha disposto l’invio degli ispettori del ministero presso il servizio sanitario della Regione Calabria “per concorrere ad accertare le cause, con particolare attenzione ad eventuali inefficienze organizzative, di alcuni decessi avvenuti nelle strutture ospedaliere a partire da quello intervenuto presso l’ospedale di Locri”.

Il ministro Sacconi ha anche chiesto una
relazione alla Regione Sicilia sulle dinamiche che hanno condotto
alla morte del giovane Filippo Li Gambi. La relazione richiesta
dovrà “evidenziare le eventuali inefficienze del servizio 118,
peraltro oggetto, nell’ambito del piano di rientro, di uno
specifico programma di riorganizzazione, e dei modi con cui il
paziente è stato trattato nei presidi ospedalieri di Mazzarino e
di Caltanissetta.

A una primissima lettura, secondo il ministero, gli episodi
“appaiono confermare la necessità di robusti processi di
riorganizzazione dei servizi socio-sanitari nelle Regioni del
Mezzogiorno con particolare riguardo allo sviluppo dei servizi
territoriali e alla razionalizzazione delle funzioni ospedaliere
per malati acuti, compresa una efficiente e tempestiva rete di
emergenza-urgenza”.

E’ di sei il bilancio dei morti sospetti in
corsia negli ospedali calabresi nell’ultimo mese. Il primo dei
due nuovi casi si è registrato a Lamezia Terme, dove un giovane
di 26 anni, Giuseppe Francolino, originario di Tropea è morto,
dopo che il agosto è stato sottoposto a un intervento chirurgico
per sospetta appendicite acuta.

Il secondo caso è avvenuto all’ospedale regionale di Catanzaro.
Felice Caligiuri, di 61 anni, è giunto al pronto soccorso intorno
alle 23 di lunedì con dolori ai reni e al collo. Gli è stato
assegnato un codice di colore bianco e in seguito il paziente,
chiamato in sala visite, non ha risposto alla chiamata perché
aveva lasciato la struttura. Tornato al pronto soccorso nel
pomeriggio del giorno successivo con gli stessi sintomi al 61enne
è stato attribuito nuovamente un codice bianco e dopo poco più di
un’ora è stato visitato dal medico di turno. Gli è stato
praticato un elettrocardiogramma e alcuni esami ematochimici
risultati nella norma. Ma mentre il medico del pronto soccorso,
dopo una serie di altri esami, ha disposto all’infermiera
l’accompagnamento in radiologia improvvisamente il paziente si è
si accasciato sulla barella perdendo conoscenza. Nonostante i
soccorsi d’urgenza l’uomo è morto alle 21. La Procura di
Catanzaro ha aperto un’inchiesta dopo la denuncia dei familiari.

Gtz

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