Maledetto patto di stabilità Assegni congelati per i poveri

Maledetto patto di stabilità
Assegni congelati per i poveri

Il patto di stabilità blocca i Servizi Sociali del Comune di Varese. Niente assegni del «minimo vitale» da febbraio per molti assistiti: «Non sappiamo più come andare avanti e nessuno ci sa dire quando e se riceveremo i nostri soldi» dicono alcuni di loro, che ci raccontano la loro storia ma preferiscono mantenere l’anonimato.

Quando per arrivare alla fine del mese si devono contare i centesimi, non poter far affidamento neanche sui 180 euro di sussidio diventa un grosso problema. Soprattutto se quei soldi servono per fare la spesa e pagare le bollette.

Denaro su cui molti assistiti dai Servizi Sociali di Varese fanno affidamento. Persone, per la maggior parte disabili, che da febbraio non hanno più ricevuto alcun contributo e che adesso non ce la fanno più.

«Non posso pagare le bollette», racconta uno degli interessati che vuole rimanere anonimo perché «mi sembra di perdere la dignità e di stare chiedendo l’elemosina, anche se quei soldi sono un mio diritto».

Una situazione comune a molti altri disabili, che non possono lavorare e che per cui quei soldi, erogati dal Comune come «contributo vitale», sono in realtà l’unica fonte di reddito. «Pochi euro in realtà, ma sufficienti e necessari per sopravvivere». Almeno fino a febbraio, a quando risale cioè l’ultimo bonifico del Comune di Varese.

«Da quattro mesi non arriva più un euro e la situazione sta diventando insostenibile – raccontano – Non possiamo più fare la spesa, perché nessuno ci fa più credito e in tasca non abbiamo più un centesimo. Non possiamo neanche rivolgerci alla Caritas, perché secondo loro siamo già “fortunati”. Noi, secondo loro, saremmo assistiti dai Servizi Sociali e quindi non abbiamo diritto a un aiuto, anche se dal comune non riceviamo nulla da mesi. E la cosa più grave è che nessuno sa spiegarci il perché o per lo meno ci sa dire fino a quando la situazione andrà avanti. Tre volte alla settimana ci mettiamo in fila per sentirci ripetere che, ai Servizi Sociali, non sanno nulla, che non dipende da loro. Fino a quando dobbiamo portare pazienza e tirare la cinghia?».

A sentire l’amministrazione, non per molto. « Ci sono stati dei ritardi – conferma il segretario generale – Ma ho già dato mandato di provvedere subito con i pagamenti. Tutte le pratiche dei Servizi Sociali hanno il bollino rosso». E la responsabilità sarebbe tutta del Patto di Stabilità.

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