Malnate Ideale: «Via Montello devastata, la sinistra cementifica l’ultima area umida»

Critiche al progetto dei parcheggi tra via Bernasconi e via Montello: «Distrutto un ecosistema prezioso»

MALNATE – Duro attacco di Malnate Ideale contro il progetto di realizzazione di nuovi parcheggi in via Bernasconi, all’incrocio con via Montello. Secondo il movimento civico, l’intervento rappresenterebbe un ulteriore passo verso la cementificazione dell’ultima area umida rimasta in città.

«La sinistra oggi propone nuovi parcheggi con la scusa della sicurezza – affermano – ma si tratta degli stessi parcheggi che erano stati eliminati proprio dalle precedenti amministrazioni».

«Prima li tolgono, poi li rimettono»

Secondo Malnate Ideale si tratterebbe di un «gioco delle tre carte» nella gestione urbanistica dell’area.

«Prima li tolgono, poi li rimettono, e nel frattempo coprono tutto di cemento», sostengono dal gruppo civico, denunciando quella che definiscono una cementificazione senza visione.

Il punto più contestato riguarda l’impatto ambientale dell’intervento: l’area interessata, spiegano, rappresenterebbe l’ultima vera zona umida del territorio comunale, con un valore naturalistico rilevante e già segnalato negli strumenti di pianificazione urbanistica.

«Un ecosistema cancellato per un parcheggio»

Secondo Malnate Ideale, l’operazione non migliorerebbe la sicurezza ma comporterebbe la perdita di un habitat naturale prezioso.

«Altro che sicurezza – affermano – qui si sta distruggendo un ecosistema ricco di biodiversità per realizzare un parcheggio inutile, consumando suolo senza alcuna prospettiva per il futuro».

Il movimento punta il dito anche contro il silenzio degli ambientalisti: «Chi si definisce ambientalista non può restare in silenzio davanti a un intervento del genere».

Le richieste

Malnate Ideale chiede tre interventi immediati: lo stop ai nuovi parcheggi in via Montello, l’acquisizione pubblica della parte di area naturale ancora integra e la realizzazione di un parco cittadino e didattico.

«Via Montello non va asfaltata – concludono – va difesa e valorizzata per i cittadini e per le future generazioni».