Una proposta di partnership commerciale: Lufthansa avrebbe deciso di formalizzare così la sua posizione rispetto ad Alitalia, con un tentativo in extremis per scavalcare Air France. E proprio sulla base di questa lettera Umberto Bossi ieri è tornato alla carica con Berlusconi, restando fiducioso e convinto della fattibilità dell’operazione. Le reazioni interne alla maggioranza sono vaghe, con Alemanno che esce annunciando la conferma dell’accordo con Air France e il Senatur che garantisce di avere ottenuto dal premier delle «rassicurazioni» sul futuro di Malpensa, alludendo invece a Lufthansa.
Quale sia la sintesi tra queste due considerazioni è difficile da intuire, ma per l’opposizione lo scenario è comunque chiaro, e ai colleghi del centro destra porgono innanzi tutto una domanda: «Come mai Formigoni, Reguzzoni, Cattaneo e Bossi oggi accettano da Berlusconi la stessa soluzione presentata da Prodi mesi fa e per di più con l’aggravante che i debiti ora li dovranno pagare i contribuenti?», chiede dal consiglio regionale Mario Agostinelli (Prc).
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