MALPENSA Integrare scuola e mondo del lavoro. Ma essere anche da stimolo per lo sviluppo sociale e culturale del territorio, attraverso un semplice torneo di calcio e di pallavolo rivolto ai giovani. Così Malpensa offre il proprio sguardo a tutto tondo facendosi carico di una «responsabilità sociale d’impresa», come dichiarato dal presidente di Sea Giuseppe Bonomi, raccolta da Lufthansa Italia. Ieri mattina, all’Infocenter del terminal 1, il resoconto dei primi risultati dell’accordo sottoscritto sei mesi fa da Bonomi e Giuseppe Colosio, direttore scolastico della regione Lombardia e i nuovi impegni in campo, a partire dallo sport. «Serve passione, ispirazione, creatività, rispetto delle regole, per giocare e per far parte di un’azienda», ha sottolineato ormai perfettamente in italiano Heike Birlenbach, vicepresidente Milano di Lufhtansa Italia (2 milioni di passeggeri in 2 anni di attività). «Un’azienda è come una squadra di calcio o di pallavolo: servono giocatori di talento, una chiara strategia, bisogna saper sfruttare le occasioni ed essere uniti». Nel caso dei ragazzi, anche la voglia di divertirsi e forse non è caso se ci sono già 800 iscritti al torneo, tra gli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di ben sei province, tra Lombardia (Varese, Como, Milano, Monza e Brianza) e Piemonte (Novara e Verbano Cusio Ossola). La finalissima, a maggio, sarà sui campi di San Siro e del Palaborsani di Castellanza per la pallavolo. «Anche questa attività, ludica e sportiva è un’attività di formazione», ha ricordato Bonomi. «Malpensa può essere luogo di incontro con
il territorio, come è nelle nostre intenzioni».Spazio allora alle visite guidate in aeroporto, già intraprese o in procinto di esserlo per 72 classi di 21 istituti con oltre 2.000 alunni partecipanti. C’è poi un rapporto di collaborazione tra Malpensa, Linate e Orio al Serio e tre Istituti superiori lombardi a vocazione aeronautica, l’Isis “Andrea Ponti” di Gallarate, il “Maxwell” di Milano e l’aeronautico “Antonio Locatelli” di Bergamo. «Sono corsi biennali di logistica molto ben strutturati, ossigeno per i nostri studenti che hanno docenti Sea in aula e “sul campo”, cioè in aeroporto», ha rimarcato Claudio Merletti, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Varese. Trentatre ore di studio fuori dal comune e un attestato valido come credito formativo nel campo della logistica e dei trasporti. Nel corso dell’anno scolastico, una trentina di studenti di Istituti con indirizzo informatico di Varese e Milano è invece stata inserita per un tirocinio di un paio di settimane nella direzione sistemi informativi degli scali di Malpensa e Linate.«L’idea di hub non sta solo in un aeroporto ma anche nel modo in cui un ragazzo tesse le proprie competenze, fatte di relazioni da costruire»: così Giuseppe Colosio, pronto a sostenere l’istruzione tecnica, quella «legata al fare, all’operare, dove si incontrano le strutture produttive e di servizi come Malpensa». Al tavolo anche Stefano Suraniti dell’ufficio scolastico della regione Piemonte. In sala i ragazzi del “Falcone” (indirizzo fotografico) già pronti a mettersi in gioco con i loro scatti d’autore mentre i colleghi dell’alberghiero attendevano al buffet.Alessandra Pedroni
m.lualdi
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