Malpensa, pista 35L chiusa per lavori: corsa contro il tempo per riaprirla entro maggio

Intervento da 30 milioni per rifare completamente la pista sinistra dello scalo
Tecnologie moderne e tempi serrati per garantire sicurezza e piena operatività prima dell’estate

Ruspe, macchinari all’avanguardia e squadre di tecnici già al lavoro: è entrato nel vivo il cantiere per il rifacimento della pista 35L dell’aeroporto di Aeroporto di Milano Malpensa. La lunga striscia di asfalto, utilizzata per decolli e atterraggi, si è trasformata in pochi giorni in un cantiere a pieno regime.

L’obiettivo è chiaro: completare i lavori entro il 9 maggio, così da restituire allo scalo intercontinentale una pista completamente rinnovata prima dell’avvio della stagione estiva, periodo cruciale per il traffico aereo.

L’intervento riguarda una struttura imponente: 60 metri di larghezza per 3.920 metri di lunghezza. A occuparsi dei lavori è la società Artifoni, specializzata nel ricondizionamento di infrastrutture aeroportuali, che si è aggiudicata l’appalto bandito da SEA Aeroporti di Milano. L’investimento complessivo è di circa 30 milioni di euro.

La riqualificazione si è resa necessaria perché le piste aeroportuali hanno una durata media di circa vent’anni: oltre questo limite, è fondamentale intervenire per garantire sicurezza, stabilità e affidabilità alle operazioni di volo, che a Malpensa contano centinaia di movimenti ogni giorno.

I lavori, avviati lunedì 16 marzo e che hanno comportato la chiusura totale della pista, saranno realizzati in più fasi. Oltre al rifacimento completo dell’asfaltatura, sono previsti interventi sulle taxiway – le vie di rullaggio degli aeromobili – la sostituzione integrale dell’impianto di illuminazione con tecnologia LED e l’installazione di un sistema avanzato per il monitoraggio delle luci.

In programma anche il potenziamento dei collettori idraulici, per migliorare il deflusso dell’acqua piovana ed evitare allagamenti.

La finestra temporale scelta non è casuale: la primavera rappresenta il periodo ideale per questo tipo di interventi, evitando le difficoltà operative legate al gelo invernale e anticipando il forte incremento di traffico tipico dei mesi estivi.