BUSTO ARSIZIO Investire nel mattone sembra essere tornato di moda; ma per rilanciare l’edilizia serve molto di più. Se infatti il mercato immobiliare da giugno a oggi registra segnali di una leggera ripresa, e quindi genera un cauto ottimismo negli operatori, restano comunque ancora evidenti le ferite inflitte al comparto dalla crisi.Il punto sul settore costruzioni lo fa Gianpietro Ghiringhelli, direttore generale di Ance (Associazione nazionale costruttori edili) Varese in occasione della presentazione dell’undicesima edizione di Ediltek, la manifestazione che si svolgerà a MalpensaFiere da domani a domenica.«Negli ultimi due anni – dettaglia Ghiringhelli – su duemila imprese iscritte alla Cassa Edile, ben quattrocento, per lo più piccole aziende artigiane, hanno chiuso i battenti».«Gravi anche le ricadute sull’occupazione – prosegue il direttore di Ance – Gli operai nella nostra provincia sono passati da 10mila a
7mila 200, cioè 2mila 800 in meno. Ora la situazione sembra essersi stabilizzata, ma occorre dare nuovo impulso al settore».Ritrovare lo slancio diventa di vitale importanza. Aggiunge infatti Ghiringhelli. «Nel comparto, che nell’ultimo biennio ha subito una flessione pari al 10%, lavorano complessivamente 20mila persone: operai, ma anche artigiani, professionisti, impiegati. E poi dobbiamo pensare anche al relativo indotto». E proprio per parlare delle prospettive future Ance e il Collegio dei geometri hanno organizzato il convegno di apertura di Ediltek, in programma venerdì alle 9.30. L’incontro, che si svolgerà in Sala Borghi, si intitola «Le grandi opere e il rilancio dell’edilizia in provincia di Varese.Un anno dopo». Interverranno, tra gli altri, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Raffaele Cattaneo, il presidente di Camera di Commercio Bruno Amoroso e il presidente della Provincia di Varese Dario Galli.
e.romano
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