Roma, 20 dic. (Apcom) – Resta alto l`allarme valanghe su tutto l`arco alpino e sull’appennino abruzzese, nonostante l`abbassamento delle temperature favorisca lenti e lievi processi di consolidamento del manto nevoso. Il grado di pericolo, spiega il corpo forestale dello Stato, è marcato nel settore delle Alpi Marittime, dove ieri ci sono state deboli precipitazioni nevose con un apporto di neve fresca di circa 5 centimetri su un manto preesistente e sono sconsigliate le escursioni fuori dalle piste battute a causa della neve recentemente caduta che è in equilibrio precario con lo strato sottostante.
Pericolo marcato anche sulle Alpi Breonie, Graie e Pennine nonché alle alte quote dell`Appennino Abruzzese. In particolare in tutto il settore dei grandi massicci appenninici centrali non si escludono, a causa dell`improvviso appesantimento della neve, medie valanghe a debole coesione di superficie e di fondo su pendii ripidi. La tendenza del pericolo scende a moderato alle medie quote. Nella zona Brenta Adamello e Dolomiti Sud – Occidentali il pericolo valanghe è marcato, mentre nel resto del settore è moderato.
Generalmente moderato il rischio anche sulle Prealpi Venete, sulle Alpi e Prealpi Carniche e Giulie, sulle Alpi Retiche e su tutto l`Appennino Umbro-Marchigiano. Il pericolo è debole, invece, nel resto delle aree montane della Penisola a tutte le quote e a tutte le esposizioni.
Red/Cro
© riproduzione riservata










